(AGENPARL) - Roma, 29 Settembre 2026 - «Oggi Silvio Berlusconi avrebbe compiuto 90 anni. E ricordarlo significa inevitabilmente misurarsi con ciò che ha lasciato alla politica italiana, ma anche con ciò che, forse, la politica ha progressivamente smarrito.
Ci ha lasciato una visione. La libertà della persona, la fiducia nell'iniziativa individuale, nell'impresa, nel lavoro, nel merito. L'idea di uno Stato che deve creare opportunità e non soffocarle. La convinzione che l'Italia potesse essere più moderna, più forte, più ambiziosa e pienamente protagonista in Europa e nell'Occidente.
Ma c'è un'altra eredità, forse ancora più profonda, che oggi sentiamo mancare: il suo straordinario tratto umano.
È una qualità che gli è stata riconosciuta molto meno di quanto avrebbe meritato. Perché quella stessa attenzione per le persone, quella generosità nei rapporti, quella disponibilità a comprendere e persino a perdonare non sempre gli sono state restituite. Eppure non per questo le ha abbandonate.
In un tempo nel quale la politica rischia troppo spesso di ridursi alla contrapposizione permanente, alla delegittimazione dell'avversario, alla ricerca quotidiana di un nemico, quella capacità di non perdere mai di vista la persona è forse una delle lezioni più preziose che ci ha lasciato.
Per noi di Forza Italia ricordare Silvio Berlusconi non può significare custodire semplicemente una stagione politica. Sarebbe troppo poco. Significa rendere contemporanea la sua idea di libertà, affrontare con quella cultura le grandi trasformazioni del nostro tempo e, insieme, recuperare quel modo profondamente umano di stare nella politica e nella vita.
Perché una grande eredità non si conserva mettendola sotto vetro. Vive soltanto se continua a produrre idee, coraggio, speranza e futuro.
Oggi, nel giorno dei suoi 90 anni, manca certamente il leader che ha cambiato la storia politica italiana. Ma manca anche l'uomo capace, dopo ogni caduta, di alzare lo sguardo e trovare ancora una ragione per sorridere, ripartire e credere nel domani.
Quella fiducia nell'uomo, prima ancora che nella politica, è forse il patrimonio più grande che ci ha consegnato. E quello che abbiamo più bisogno di ritrovare, dentro e fuori di noi.