(AGENPARL) - Roma, 24 Settembre 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
Si è svolto questa mattina, presso il Padiglione 152 bis del Consiglio regionale della Puglia, l'incontro "Fragilità, vulnerabilità e difesa civica", un momento di confronto sul tema della tutela dei diritti delle persone in condizione di fragilità e vulnerabilità e sul ruolo delle istituzioni nel garantire ascolto, protezione ed effettività dei diritti. L'iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni regionali, i Garanti della Regione Puglia e autorevoli esponenti del mondo accademico e culturale.
Ad introdurre e a moderare l'evento è stata il segretario generale del Consiglio regionale Domenica Gattulli che ha evidenziato il grande lavoro che il Consiglio regionale dedica agli organi di garanzia e in particolare alla costituzione della difesa civica: "Ci siamo resi conto che non era più sufficiente avere singole figure di garanzia, ma era necessario che il percorso compiuto fosse messo a sistema, per questo abbiamo istituito la difesa civica: un collegio nel quale le singole problematiche vengano riportate affinché possano essere assunte delle decisioni a tutela delle persone. Questo è un cambio culturale ma è anche un vero cambio di passo. In questo senso – ha proseguito il Segretario – sarà importante anche la costituzione di altri due garanti, quello dei diritti del cittadino e quello dei diritti della salute".
La vicepresidente del Consiglio regionale Elisabetta Vaccarella ha sottolineato l'importanza di accendere i riflettori su tutti coloro che attraversano un momento di fragilità e che devono relazionarsi con le pubbliche amministrazioni: "La difesa civica costituisce un ponte tra la persona e le amministrazioni. Per questo ringrazio i garanti della Regione per il lavoro che compiono tutti i giorni, un lavoro silenzioso e profondo, fatto con passione. Dobbiamo dare delle risposte se vogliamo che la Puglia sia una regione inclusiva in cui l'ascolto sia un faro che illumini il percorso che ci attende".
Il confronto si è poi sviluppato grazie agli interventi dei garanti regionali. Il garante dei minori Ludovico Abbaticchio ha parlato del grande lavoro di rete fatto con gli altri colleghi e ha colto l'occasione per fare una riflessione su quanto è accaduto nella vicenda dei medici indagati a Ravenna per certificati fatti nei confronti di persone fragili: "I cpr sono ormai dei manicomi aperti, penso che invece di indagare sulle certificazioni che attestano lo stato psicologico di una persona che ha affrontato e continua ad affrontare tante difficoltà, sarebbe il caso di indagare anche su come funzionano oggi queste strutture. Chiediamoci se sono luoghi che garantiscono la vita di quelle persone o se stanno diventando luoghi pericolosi soprattutto per le stesse persone che ci vivono".
