(AGENPARL) - Roma, 22 Settembre 2026 - Ministro preoccupato da "fuga dei bianchi"? Vuole scuole con camicie nere
"Giuseppe Valditara lancia l'allarme e si dice preoccupato per la "fuga dei bianchi" dalle scuole. Ma che linguaggio è? A furia di inseguire Vannacci questi vogliono riportarci alla scuola con le camicie nere. Ma andiamo nel merito. Nelle sue interviste di oggi il ministro smentisce di fatto Giorgia Meloni, dimostrando che sulla scuola il governo brancola nel buio e non sa che pesci prendere. "Il discrimine è l'italiano", dice Valditara. Bene. Allora partiamo da qui: fare una legge sul tetto agli "stranieri" senza avere un censimento nazionale delle competenze linguistiche significa non aver capito il problema che si pretende di risolvere. Perché il numero degli stranieri non dice quasi nulla sul bisogno linguistico: dentro quel numero ci sono ragazzi nati e cresciuti in Italia che parlano perfettamente italiano; e fuori da quel numero possono esserci cittadini italiani che hanno bisogno di sostegno linguistico. Straniero e non italofono non sono sinonimi. La Francia sa quanti sono i suoi alunni allofoni neoarrivati e quanti ricevono sostegno in francese. Noi no. Ma Meloni e Valditara fanno una legge. Ma il vero "crash" tra Meloni e Valditara è un altro: il ministro dice che saranno meno di mille le classi interessate e che ci saranno deroghe. Meno di mille classi. Per questo serve un decreto? Qual è l'emergenza? O forse la strategia è mandare i giornali di Angelucci davanti a quelle scuole per descrivere una realtà che non esiste e applicare una remigrazione scolastica che è contraria ad ogni principio di diritto e di buon senso? Come con i centri in Albania: spostare le persone invece di risolvere il problema. Per insegnare italiano servono docenti. Lo dice pure Valditara Ma allora assumiamoli: perché il dimensionamento ha tagliato oltre 5.000 posti agli organici? Perché con la riforma degli istituti tecnici proprio valditara ha tagliato 1600 posti proprio tra i docenti di italiano? Solo dopo il comizio di Giorgia si è accorto di averne bisogno? La scuola pubblica ha bisogno di tutto fuorché di essere trasformata in un risiko dove si spostano bambini da una parte all'altra. Più si avvicinano le elezioni più questo governo mostra il suo vero volto: una classe dirigente incapace di governare, terrorizzata dalle elezioni e con l'unico scopo di provare a salvare la poltrona. Ma sarà la loro stessa propaganda a ritorcersi contro di loro".