(AGENPARL) - Roma, 21 Settembre 2026 - Sono cinquantaquattro i giovani del Servizio civile universale, in prevalenza studenti universitari di area umanistica, che da questa settimana, avendo partecipato al bando 2026 del ministero delle Politiche giovanili, saranno impegnati per un anno nei musei e nei siti culturali del Parco archeologico di Catania e della Valle dell'Aci.
Si tratta del secondo ciclo di Servizio civile promosso dal Parco che, per realizzare il progetto, ha siglato una convenzione con l'associazione EREI di Troina (Enna), ente impegnato nella formazione giovanile. Il primo ciclo si è concluso nello scorso mese di giugno e ha visto impegnati quarantadue giovani tra i 18 e i 28 anni, che per dodici mesi hanno presidiato siti archeologici, monumentali e museali gestiti dal Parco affiancando alle attività di fruizione la valorizzazione del patrimonio culturale.
«Con l'ingresso in servizio di questi 54 giovani – sottolinea Giuseppe D'Urso – il Parco di Catania consolida un'esperienza che consideriamo particolarmente importante. Il patrimonio culturale non è soltanto qualcosa da conservare e da valorizzare, ma è anche un formidabile strumento di formazione. Dare ai nostri giovani la possibilità di vivere dall'interno i nostri siti significa offrire loro un'esperienza concreta e, nello stesso tempo, consentire al Parco di beneficiare di nuove energie, competenze e punti di vista».
Anche il nuovo gruppo, che in questi giorni partecipa a corsi di formazione a cura dei funzionari del Parco, presenta profili e percorsi formativi diversi: studenti universitari e accademici, laureati e post-laureati impegnati in percorsi di specializzazione. Una pluralità di competenze che porta all'interno dei luoghi della cultura esperienze e conoscenze differenti e dunque arricchenti.
Il Servizio civile prevede 25 ore settimanali, articolate su cinque ore al giorno e con un assegno mensile di circa 500 euro.
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