(AGENPARL) - Roma, 18 Settembre 2026 - monitoraggio sul campo le basi per un Piano regionale di gestione del lupo"*
*Il presidio prosegue ogni notte. Individuato l'esemplare che frequenta
maggiormente le aree periurbane. Dalla Regione contributi al Comune di
Noicattaro per rafforzare cattura e monitoraggio*
Prosegue l'attività della Task Force interistituzionale impegnata nel
monitoraggio e nella gestione della presenza del lupo, con particolare
riferimento al territorio di Noicattaro. A oltre un mese dall'avvio delle
operazioni, le attività sul campo hanno consentito di definire con maggiore
precisione la presenza della specie e di individuare gli esemplari che
frequentano più assiduamente le aree periurbane.
Coordinata dalla Prefettura di Bari, la Task Force coinvolge Regione
Puglia, Comune di Noicattaro, strutture veterinarie e faunistiche
regionali, CNR-IRET, ASL Bari, Polizia Metropolitana, Carabinieri e
Carabinieri Forestali, con l'obiettivo di assicurare un'azione coordinata
di monitoraggio, ricerca e intervento a tutela della pubblica incolumità.
Fototrappole, sopralluoghi, ricerca di tracce e campioni biologici e
monitoraggi con droni con termocamera hanno permesso di accertare nell'area
limitrofa al Comune di Noicattaro la presenza di almeno tre individui
adulti e di almeno tre giovani. Inoltre è stato individuato un giovane
maschio che frequenta con continuità le zone periurbane e mostra una
ridotta diffidenza nei confronti dell'uomo, motivo per cui si presume possa
essere l'animale che ha causato l'aggressione di agosto. Su questo
esemplare si concentra l'attività della Task Force.
Il monitoraggio prosegue quotidianamente e soprattutto nelle ore notturne,
attraverso osservazioni dirette, fototrappolaggio e strumenti tecnologici.
Le operazioni di cattura vengono condotte secondo le procedure previste e
sulla base del parere favorevole di ISPRA. Si tratta di un'attività che
richiede particolare cautela: inseguire l'animale potrebbe comportare la
perdita delle tracce e il suo allontanamento dall'area monitorata, mentre
l'eventuale ricorso alla telenarcosi è possibile soltanto in presenza di
condizioni operative che garantiscano la sicurezza degli operatori e il
recupero dell'animale.
A sostegno delle attività in corso, la Giunta regionale ha inoltre
approvato un contributo straordinario di 20mila euro al Comune di
Noicattaro, destinato a sostenere i costi tecnici necessari al
rafforzamento delle operazioni di cattura in sicurezza e delle attività di
monitoraggio e controllo fino alla conclusione dell'emergenza. La Regione
provvederà inoltre a potenziare la dotazione tecnico-scientifica necessaria
alle attività di ricerca, monitoraggio e gestione della specie.
"Il lavoro della Task Force ci ha permesso di conoscere molto meglio ciò
che sta accadendo a Noicattaro e di avere oggi un quadro più preciso della
presenza del lupo – dichiara l'assessore regionale all'Agricoltura e allo
Sviluppo Rurale, *Francesco Paolicelli* –. Il presidio del territorio
prosegue ogni notte ed è un'operazione complessa che deve essere condotta
con rigore scientifico, senza forzature e nel rispetto delle procedure
necessarie a garantire la sicurezza delle persone. Con le risorse destinate
al Comune di Noicattaro rafforziamo le attività tecniche e accompagniamo il
territorio fino alla conclusione dell'emergenza. Il monitoraggio ci sta
mostrando anche quanto le caratteristiche del territorio, dalle lame alla
vegetazione fino ai tendoni dell'uva da tavola, offrano corridoi di
spostamento e zone di rifugio, mentre rifiuti abbandonati, residui
alimentari e somministrazione non regolamentata di cibo possono aumentare
la disponibilità di alimenti facilmente accessibili. Per questo è
fondamentale la collaborazione di tutti, a partire dal corretto
conferimento dei rifiuti e dal rispetto delle indicazioni delle autorità.
Ma Noicattaro ci consegna anche una consapevolezza più ampia: la presenza
del lupo in Puglia va affrontata con una strategia organica, che non si
limiti alle emergenze. Siamo pronti per dotarci di un Piano regionale di
gestione straordinario del lupo, in assenza di uno nazionale, fondato su
conoscenza scientifica, monitoraggio e prevenzione, mettendo a sistema i
dati raccolti e le competenze disponibili. La tutela della fauna e la
sicurezza delle comunità devono procedere insieme".
Le attività di studio e monitoraggio condotte fino ad oggi si inseriscono
in un quadro regionale più ampio. La presenza del lupo interessa infatti
diversi territori della Puglia, comprese aree agricole e periurbane,
rendendo necessarie attività di controllo più estese. Nelle ultime
settimane, ulteriori evidenze sono emerse anche nel Salento: è difatti
pervenuto il risultato dall'Istituto zooprofilattico regionale, poi
trasmesso alla Asl Lecce, che ha identificato nell'area di Gallipoli la
presenza di un giovane lupo appenninico maschio. Un riscontro resosi
necessario dopo le segnalazioni e gli episodi che hanno interessato il
territorio, compresa l'aggressione avvenuta a Punta Pizzo. Anche in questo
caso si è provveduto con la richiesta a ISPRA per il nulla osta alla
cattura. A tal proposito, l'assessore Paolicelli incontrerà il Prefetto di
Lecce per fare il punto sulle attività già avviate e definire, insieme alle
istituzioni coinvolte, le modalità di intervento e di monitoraggio, così da
assicurare il massimo coordinamento operativo e una gestione condivisa
dell'emergenza.
La Regione ha già avviato un percorso di conoscenza e monitoraggio
attraverso il progetto pilota "Wolf Puglia" (realizzato in collaborazione
con il CNR-Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri e l'Università di
Roma La Sapienza) che ha messo in capo 55 celle su tutto il territorio
regionale. Il progetto punta a raccogliere dati sulla consistenza e
distribuzione della specie, sulle abitudini alimentari e sulle interazioni
con le attività agricole e zootecniche. Le informazioni di Wolf Puglia,
insieme ai dati raccolti dalla Task Force e dalle altre attività di
monitoraggio regionali, costituiranno una base scientifica per dotare la
Puglia di un Piano regionale straordinario di gestione del lupo capace di
integrare tutela della biodiversità, prevenzione dei conflitti, sicurezza
delle comunità e salvaguardia delle attività produttive.