(AGENPARL) - Roma, 13 Settembre 2026 - CON L'ANTISEMITISMO"
"Le parole di Matteo Salvini sulla presenza delle mobilitazioni
pro-Palestina alla Mostra del Cinema di Venezia sono gravi. Parlare di 'pro
Pal ovunque' e richiamare nello stesso intervento la 'caccia all'ebreo'
rischia di creare una sovrapposizione inaccettabile tra solidarieta' con il
popolo palestinese, critica al governo israeliano e antisemitismo".
Lo dichiara Giovanni Barbera, membro della Direzione nazionale del Partito
della Rifondazione Comunista.
"L'antisemitismo va combattuto con la massima fermezza, ma non puo'
diventare uno strumento per delegittimare chi denuncia cio' che accade a
Gaza, contesta le politiche del governo Netanyahu e chiede il rispetto del
diritto internazionale.
Salvini dovrebbe spiegare piuttosto perche' considera un problema la
presenza della solidarieta' con la Palestina in un grande appuntamento
culturale internazionale. Cinema e cultura non possono essere sterilizzati
dal conflitto politico e sociale, soprattutto di fronte a guerre e
gravissime violazioni dei diritti umani.
In questi giorni centinaia di associazioni, organizzazioni sindacali e
realta' della societa' civile hanno manifestato anche davanti al Parlamento
per ribadire un principio semplice: criticare Israele non significa essere
antisemiti.
Confondere questi piani non rafforza la lotta contro l'antisemitismo.
Rischia, al contrario, di trasformarla in uno strumento per restringere gli
spazi del dissenso e colpire la solidarieta' con il popolo palestinese".