(AGENPARL) - Roma, 13 Settembre 2026 - “Viviamo una stagione nella quale tutto sembra spingerci verso la polarizzazione. La velocità dei social premia la risposta immediata, la frase più dura, la contrapposizione. La politica deve sottrarsi a questa logica”. Così il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, intervenuto alla Festa Nazionale dell’UDC. “Governare significa avanzare senza perdere per strada ciò che abbiamo la responsabilità di tenere insieme: persone, comunità, bisogni, generazioni. L’Italia ha bisogno dei giovani, di chi studia, lavora, fa impresa, di chi sceglie di impegnarsi nella propria comunità e nelle istituzioni. Ma se diciamo che l’Italia ha bisogno di loro, dobbiamo anche aprire loro le porte”.
Una riflessione che il ministro ha legato alla trasformazione digitale della Pubblica amministrazione e, in particolare, all’intelligenza artificiale. “La vera sfida non è scegliere se utilizzare o meno l’intelligenza artificiale, ma comprendere come governarla e come metterla al servizio delle persone e dell’interesse generale. La tecnologia deve essere al servizio delle persone e non viceversa. L’intelligenza artificiale può supportare le decisioni, ma non può sostituire la responsabilità pubblica”.
È su questi presupposti che nasce “Agorà”, il nuovo ecosistema dedicato all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella gestione del personale pubblico. “Offriamo alle amministrazioni strumenti per conoscere i profili, le attitudini e i talenti dei neoassunti e gestire in modo sempre più efficace l’intero ciclo di vita del dipendente pubblico: dall’assunzione, passando per la formazione e lo sviluppo di carriera, fino ad arrivare al pensionamento e quindi all’affiancamento dei più giovani”. Le soluzioni saranno sperimentate nei processi reali delle amministrazioni per misurare “non soltanto se la tecnologia funziona, ma se viene realmente adottata, quanto tempo libera, come modifica i processi e quali competenze richiede”.
Un percorso che si affianca agli altri strumenti introdotti per modernizzare la Pubblica amministrazione, dalla digitalizzazione del reclutamento a Norma AI, fino agli investimenti sulla formazione. “Investire sui giovani e investire sull’intelligenza artificiale significa, in larga misura, perseguire un medesimo obiettivo: costruire amministrazioni più moderne, più dinamiche e più capaci di interpretare le trasformazioni in atto. Innovazione e fiducia devono procedere insieme. La vera sfida non consiste semplicemente nell’introdurre nuove tecnologie. La vera sfida consiste nel costruire una Pubblica amministrazione sempre più intelligente senza smettere di essere profondamente umana”.
