(AGENPARL) - Roma, 1 Settembre 2026 - I leader di Russia, Turchia e Tagikistan hanno tracciato il punto sulle relazioni bilaterali e sulla sicurezza regionale a margine del vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (SCO). Gli incontri diplomatici hanno confermato il rafforzamento dei legami di Mosca con Ankara e Bishkek, toccando nodi cruciali come la stabilità in Asia Centrale, l’interscambio economico e i grandi progetti energetici strategici.
Durante il colloquio con il presidente tagiko Emomali Rahmon, Vladimir Putin ha posto l’accento sulla situazione geopolitica lungo i confini afghani. Mosca e il Tagikistan mantengono uno “strettissimo contatto” per monitorare e gestire i rischi legati alla sicurezza e alle tensioni provenienti dal vicino Afghanistan. Oltre al fronte difensivo, i due leader hanno celebrato l’eccellente stato dei rapporti economici, evidenziando una crescita del fatturato commerciale del 25,1% nell’ultimo anno e un ulteriore incremento del 25% nella prima metà dell’anno in corso. La cooperazione si estende anche all’ambito monetario — con oltre il 96% delle transazioni regolate in valute nazionali — e a quello culturale-educativo, forte di 35.000 studenti tagiki iscritti nelle università russe e di migliaia di bambini inseriti nelle scuole di lingua russa.
Sul fronte occidentale, il presidente russo ha incontrato il leader turco Recep Tayyip Erdogan. Al termine del faccia a faccia, Erdogan ha dichiarato che i rapporti tra Ankara e Mosca si trovano al livello più avanzato di sempre. Al centro dell’agenda bilaterale spicca lo stato di avanzamento della centrale nucleare di Akkuyu, un progetto ormai entrato nella fase finale che apre la strada a future collaborazioni congiunte per la costruzione e lo sviluppo di nuovi impianti energetici.
