(AGENPARL) - Roma, 2 Settembre 2026 - professionista della distruzione"*
"Non annulleremo alcun bando. E non sarà una conferenza stampa del
centrodestra a trasformare accuse e interpretazioni di parte in una
sentenza.
Se i consiglieri di opposizione ritengono davvero che siano state violate
norme, commesse irregolarità o addirittura illeciti, facciano ciò che
annunciano e si rivolgano alle autorità competenti. È un loro diritto e, se
sono così convinti di quello che sostengono, anche un loro dovere. Noi
siamo assolutamente sereni.
Quello che vedo, invece, è sempre lo stesso schema: noi proviamo a
costruire, loro cercano di distruggere. Costruiamo progetti, affrontiamo
problemi rimasti irrisolti per anni, proviamo a cambiare e modernizzare la
città e puntualmente parte del centrodestra mette in moto la macchina del
sospetto, dell'accusa, della delegittimazione.
Sono diventati dei veri professionisti della distruzione. E il problema è
che, nella smania di distruggere quello che questa Amministrazione sta
costruendo con fatica, passione e serietà, non si fermano più neppure
davanti ai dipendenti del Comune.
Questo è il punto che considero più grave.
Per attaccare politicamente l'Amministrazione si mettono sotto accusa
dirigenti, funzionari e dipendenti comunali, insinuando che lavorino male,
che non rispettino le regole o che pieghino il proprio ruolo a chissà quali
interessi. È un metodo che va avanti da troppo tempo e che considero
irresponsabile e profondamente dannoso per Piacenza.
La battaglia politica si fa contro chi governa. Se il centrodestra vuole
attaccare me, la Giunta e la maggioranza, lo faccia. Non ci siamo mai
sottratti al confronto, nemmeno al più duro. Ma i dipendenti del Comune non
sono avversari politici e non possono diventare il bersaglio da colpire
ogni volta che serve costruire un caso contro l'Amministrazione.
Quanto al merito, non abbiamo nulla da nascondere e molto da rivendicare.
Abbiamo voluto mettere finalmente in relazione tre servizi e tre luoghi
importanti per la città – il caffè storico, lo Iat e le visite al Salone
monumentale di Palazzo Gotico – costruendo una gestione integrata capace di
migliorare l'accoglienza e l'offerta per cittadini e turisti. È una scelta
precisa, pensata per far evolvere un servizio e valorizzare il centro
storico. Come ci chiedevano in tanti.
Si può essere contrari. Si possono contestare le nostre scelte. Ma c'è una
differenza enorme tra fare opposizione politica e costruire continuamente
il sospetto che dietro ogni atto di questa Amministrazione ci sia qualcosa
di opaco.
Ormai sembra diventato uno sport cittadino per qualcuno: dipingere questa
Amministrazione, e addirittura le persone che lavorano per essa con ruoli
tecnici, come un gruppo mosso da interessi oscuri, incapace o disposto ad
aggirare le regole. È una rappresentazione che respingo con forza.
Gli atti ci sono. Le procedure sono verificabili. L'aggiudicazione è stata
pubblicata e nessuno dei soggetti che ne aveva titolo l'ha impugnata nei
termini previsti. Se oggi qualcuno ritiene che vi siano elementi di
illegittimità, esistono luoghi e strumenti per accertarlo. Non sono le
conferenze stampa e non sono i comunicati dell'opposizione.
Noi continueremo a fare quello per cui siamo stati eletti: amministrare,
decidere, assumerci responsabilità e costruire. Costruire una città
migliore, più moderna, più attrattiva. E continueremo a farlo con piena
fiducia nella professionalità delle donne e degli uomini che lavorano per
il Comune di Piacenza.
A chi ha scelto invece di specializzarsi nella distruzione dico una cosa
molto semplice: attaccate me, attaccate la Giunta, contestate le nostre
scelte quanto volete. Ma lasciate fuori i dipendenti comunali. E se siete
davvero convinti che siano state violate le leggi, fate meno conferenze
stampa e presentate gli atti nelle sedi competenti"
*Katia Tarasconi*