(AGENPARL) - Roma, 2 Settembre 2026 - REGIONE DEL VENETO
– Giunta Regionale –
(AVN) – Venezia, 2 settembre 2026
"Sono molte le domande che pervengono dalle realtà dei gestori dei servizi residenziali e semiresidenziali per anziani non autosufficienti del Veneto. In questi giorni anche la stampa ha ospitato un ampio dibattito sul tema della sostenibilità dei costi delle strutture, delle liste d'attesa cui si aggiunge il tema delle risposte da dare in termini di servizi per le persone anziane non autosufficienti, che non vanno unicamente inquadrati in termini di fabbisogno di nuovi posti di residenzialità. Sono temi importanti sui quali lavoreremo per l'intera legislatura. Infine costituiamo 5 tavoli locali per lavorare alla riforma del sistema della non autosufficienza delle persone anziane trattando, oltre ai temi discussi nell'incontro di oggi, anche il tema della riforma dell'accreditamento, della sinergia tra i centri di servizio e gli Ats per la costruzione di nuove tipologie di servizi domiciliari nei territori e il tema del reclutamento del personale per l'assistenza socio sanitaria all'interno delle strutture".
Lo dice l'assessore regionale ai Servizi Sociali, Paola Roma, che oggi ha incontrato al Padiglione Rama dell'Ospedale all'Angelo di Mestre 300 tra rappresentanti degli enti gestori delle case di riposo per anziani non autosufficienti, i 24 ATS del Veneto e le 9 ULSS regionali.
"In questa fase, tuttavia, – prosegue l'assessore Roma-, è necessario anche fare il punto sulla programmazione a breve e medio termine. Per questo motivo ho voluto incontrare gli enti gestori delle oltre 350 centri di servizi per anziani del Veneto per illustrare e mettere a punto una serie di proposte tecniche per facilitare l'operatività delle nostre strutture, attraverso la gestione uniforme in tutto il territorio veneto delle modalità di gestione delle liste d'attesa e l'equità nella presa in carico delle persone con demenza. Queste ultime rappresentano oggi in Veneto il 54% dell'utenza presente negli oltre 32mila posti accreditati. Di questi posti 25mila troveranno copertura attraverso l'impegnativa di residenzialità e 2mila attraverso le quote sanitarie di accesso introdotte nel 2020".
Infine, l'assessore Roma ha annunciato la prossima riattivazione dell'Osservatorio regionale per le politiche sociali e sociosanitarie che avrà il compito di avviare un processo conoscitivo approfondito anche del sistema dei centri di servizio per anziani non autosufficienti e dei fabbisogni di servizi che emergono dai territori. In questo caso sarà importante l'alleanza tra Centri di servizio, Ulss e Ats anche con lo scopo di lavorare all'innovazione stessa dei servi e all' implementazione di nuovi servizi e di nuove forme di risposta.
(SOCIALE)
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