(AGENPARL) - Roma, 2 Settembre 2026 - MAI, PER DIFESA E SICUREZZA MELONI TROVA IL 2,8% DEL PIL"
"La tragedia della famiglia trovata morta a Roma non può essere liquidata
come un fatto privato. Nelle lettere lasciate dai genitori emerge una
condizione di solitudine e di impossibilità ad andare avanti. Non sappiamo
e non vogliamo stabilire oggi quale sia stato il peso di ogni singolo
elemento, ma sarebbe altrettanto sbagliato rimuovere la questione sociale
ed economica che questa vicenda pone davanti alle istituzioni."
Lo dichiara Giovanni Barbera, segretario romano del Partito della
Rifondazione Comunista e membro della Direzione nazionale del PRC.
"La madre aveva lasciato il lavoro per assistere la figlia e la famiglia
aveva sostenuto spese molto elevate per le cure. Dire che fosse 'presa in
carico' dai servizi non chiude la discussione: la apre. Bisogna capire
quali bisogni fossero realmente coperti e quanto invece continuasse a
gravare sulle spalle dei genitori. Una presa in carico formale non coincide
automaticamente con una vita sostenibile."
"Quando una famiglia scrive 'da soli non ce la facciamo', lo Stato non può
limitarsi a rispondere: 'eravate seguiti'. Deve chiedersi che cosa non
abbia funzionato e se i sostegni garantiti fossero davvero adeguati al
carico umano, economico e assistenziale."
"E qui c'è una contraddizione politica che non possiamo ignorare. Giorgia
Meloni rivendica per il 2026 una spesa per difesa e sicurezza pari al 2,8%
del PIL. Quando si parla di difesa le risorse si trovano. Quando si parla
di assistenza domiciliare, caregiver, non autosufficienza, sanità
territoriale e salute mentale, invece, alle famiglie viene continuamente
spiegato che i soldi non bastano."
"Roma Capitale, Regione Lazio e Governo chiariscano quali sostegni concreti
fossero garantiti a questa famiglia e verifichino quante altre situazioni
formalmente prese in carico siano, nella realtà, ancora troppo sole."
"Non è la disabilità della bambina a dover essere messa sotto accusa. A
essere interrogato deve essere un sistema che rischia di trasformare la
cura in un affare privato delle famiglie. Prima delle armi vengono le
persone. Prima del riarmo vengono la cura, la sanità e il diritto di una
famiglia a non essere lasciata sola."
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