(AGENPARL) - Roma, 2 Settembre 2026 - La Russia sta fornendo un supporto cruciale all’Iran nello sviluppo di missili da crociera supersonici attraverso un programma segreto pluriennale. È quanto emerge da un’indagine del Financial Times, basata su documenti trapelati, corrispondenza militare, registri di viaggio e brevetti che svelano i dettagli di un’cooperazione tecnologica di altissimo livello strategico.
Denominato in codice “C430L” e avviato nel 2023, il programma ha visto la partecipazione attiva di specialisti missilistici russi e la continuazione del supporto tecnico anche nel corso del 2026, comprendendo periodi segnati da intense tensioni e conflitti nella regione.
Il programma “C430L” e la tecnologia Ramjet
Al centro della cooperazione c’è il trasferimento di competenze per lo sviluppo di un sistema di propulsione Ramjet, un motore avanzato che consente ai missili da crociera di superare la velocità del suono. Secondo gli esperti militari citati nel rapporto, questa tecnologia può essere impiegata sia per armamenti antinave che per attacchi terrestri.
La combinazione di velocità elevata e capacità di volo a bassa quota rende estremamente difficile per i sistemi di difesa aerea tradizionali intercettare tempestivamente tali vettori. Fabian Hinz, esperto di missili iraniani presso Conflict Armament Research, ha definito l’operazione come il trasferimento di una tecnologia militare altamente sensibile che l’Iran cercava di acquisire da decenni.
Ingegneri russi e trasferimenti tecnologici
L’inchiesta evidenzia una fitta rete di contatti preliminari e operativi:
- Viaggi e contatti: Rappresentanti della società missilistica russa NPO Mashinostroyenia hanno effettuato frequenti viaggi in Iran prima della firma ufficiale del contratto C430L con il Ministero della Difesa iraniano, avvenuta nel novembre 2023.
- Consulenze tecniche: Gli ingegneri russi hanno analizzato i dati dei test di volo condotti da Teheran, fornendo consulenze mirate sul sistema di alimentazione a combustibile, sulla stabilità della combustione, sulle prese d’aria e sulle prestazioni degli ugelli del motore.
- Missioni sul campo: Nell’aprile 2025, circa due dozzine di specialisti russi si sono recati in Iran per ulteriori consultazioni tecniche dirette.
Fino a ora, né il Cremlino né la NPO Mashinostroyenia, così come le autorità iraniane, hanno risposto alle richieste di commento avanzate dal Financial Times.
Implicazioni geopolitiche e legami Mosca-Teheran
Il programma missilistico si inserisce in un quadro di crescenti e consolidati legami militari tra Mosca e Teheran. Se da un lato l’Iran ha rifornito la Russia di droni Shahed impiegati nel conflitto in Ucraina, dall’altro Mosca sta ricambiando offrendo assistenza tecnologica e militare di rilevanza strategica.
Questa partnership a lungo termine mira a consentire a Teheran di padroneggiare la tecnologia Ramjet in autonomia, rafforzando in modo drastico la capacità di deterrenza iraniana e la minaccia potenziale contro le risorse navali statunitensi schierate in Medio Oriente.
