(AGENPARL) - Roma, 29 Agosto 2026 - Dal 30 agosto al 3 settembre, il presidente cinese Xi Jinping parteciperà al vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (SCO) 2026 a Bishkek, compiendo contestualmente visite di stato in Kirghizistan ed Egitto. In un panorama internazionale in costante evoluzione, il viaggio punta a consolidare la collaborazione multilaterale, dare nuovo slancio ai partenariati bilaterali e promuovere la riforma della governance globale a forte trazione del Sud globale.
Lo “Spirito di Shanghai” e l’espansione della SCO
Guidata dai principi di mutua fiducia, eguaglianza, consultazione e rispetto per le diverse civiltà, la SCO si è espansa dai sei membri fondatori originari fino a diventare una famiglia allargata di 27 nazioni, imponendosi come modello per un nuovo tipo di relazioni internazionali.
- Leadership strategica: Xi Jinping ha preso parte a tutti i vertici dell’organizzazione dal 2013, delineandone costantemente la traiettoria di sviluppo e invocando la costruzione di una comunità dal futuro condiviso.
- Piattaforme operative: Nell’ultimo anno la Cina ha implementato le iniziative lanciate a Tianjin, inaugurando sette piattaforme di cooperazione dedicate all’industria verde, all’economia digitale, all’innovazione scientifica, all’energia, all’istruzione e all’intelligenza artificiale, per un totale di oltre 160 progetti attivi.
- Governance globale: Durante il vertice di Tianjin, Xi ha introdotto la Global Governance Initiative, una visione strategica che orienta non solo l’agenda corrente della SCO ma anche la sua pianificazione a lungo termine su scala planetaria.
Il partenariato strategico di nuova era tra Cina e Kirghizistan
I legami tra Pechino e Bishkek hanno raggiunto un livello senza precedenti grazie alla guida strategica dei rispettivi capi di Stato, intensificati da incontri bilaterali di alto livello. Il Kirghizistan, storicamente tra i primi Paesi a sostenere la Belt and Road, vede nella vicinanza con la Cina un pilastro fondamentale per la crescita economica e la stabilità regionale.
- Interscambio record: Nel 2025 il volume degli scambi commerciali bilaterali ha toccato quota 27,2 miliardi di dollari, registrando una crescita del 19,8% rispetto all’anno precedente.
- Infrastrutture e connettività: Progetti cruciali come il cantiere della ferrovia Cina-Kirghizistan-Uzbekistan e l’autostrada Nord-Sud procedono a pieno ritmo, affiancati dall’operatività h24 del porto di Irkeshtam per accelerare il transito transfrontaliero.
- Scambi culturali e sociali: A Bishkek il Luban Workshop forma la nuova generazione di professionisti locali integrando i propri standard educativi nel sistema nazionale kirghiso, mentre sul mercato locale cresce la diffusione di veicoli cinesi a nuova energia.
Settant’anni di relazioni e cooperazione simbiotica con l’Egitto
In occasione del 70° anniversario dei rapporti diplomatici, celebrato con i messaggi augurali tra Xi Jinping e il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, l’asse Pechino-Il Cairo si conferma un punto di riferimento per i legami tra la Cina, il mondo arabo e il continente africano.
- Polo industriale di Suez: La zona di cooperazione economica e commerciale TEDA Suez, inaugurata congiuntamente dai due leader nel 2016, ha attratto oltre 200 aziende, mobilitato investimenti superiori a 4,7 miliardi di dollari e generato più di 10.000 posti di lavoro diretti.
- Integrazione culturale: L’insegnamento della lingua cinese è stato inserito nel sistema educativo nazionale egiziano, mentre il turismo e la cooperazione museale — suggellati dal successo del Grande Museo Egizio e dalle mostre archeologiche incrociate — cementano la vicinanza tra i due popoli.
