(AGENPARL) - Roma, 18 Agosto 2026 - "Quanto sta emergendo sul fronte No Tav deve preoccupare seriamente le istituzioni. Non siamo più davanti alla semplice contestazione di un'opera pubblica quando entrano in scena assalti organizzati ai cantieri, aggressioni alle Forze dell'ordine, molotov, ordigni artigianali e devastazioni. Negli scontri di fine luglio sono rimasti feriti 126 appartenenti alle Forze dell'ordine e sono stati provocati danni per circa un milione di euro: fatti di una gravità intollerabile in uno Stato democratico".
Lo dichiara Riccardo De Corato, deputato di Fratelli d'Italia e vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera, sottolineando che "quando gruppi organizzati ritengono di potersi sostituire alle istituzioni, imporre con la forza le proprie decisioni, attaccare uomini in divisa e infrastrutture dello Stato, la questione non è più soltanto di ordine pubblico: siamo di fronte a una pericolosissima deriva di carattere eversivo". De Corato risulta attualmente deputato di Fratelli d'Italia e vicepresidente della I Commissione Affari Costituzionali. L'Italia – prosegue De Corato – ha già conosciuto negli anni di piombo organizzazioni come le Brigate Rosse e Prima Linea, che partirono dalla negazione della legittimità dello Stato democratico e trasformarono la violenza politica in uno strumento di lotta. Nessuno vuole sovrapporre fenomeni storicamente differenti, ma sarebbe irresponsabile non cogliere il campanello d'allarme rappresentato da chi oggi considera legittimo organizzarsi per assaltare cantieri, colpire le Forze dell'ordine e sfidare apertamente l'autorità dello Stato. Brigate Rosse e Prima Linea appartengono storicamente alla stagione del terrorismo e dell'eversione degli anni di piombo. Il dissenso è sacrosanto e viene tutelato dalla Costituzione. La violenza, invece, non è dissenso. Chi lancia una molotov, costruisce un ordigno, assalta un cantiere o aggredisce un poliziotto non sta manifestando un'opinione: sta violando la legge e tentando di imporre con la forza la propria volontà alla collettività. Con questi gruppi non possono esserci zone franche, indulgenze o sconti. Lo Stato deve rispondere con tutta la fermezza consentita dalle leggi, individuando e perseguendo personalmente i responsabili delle violenze. Occorre stroncare sul nascere qualsiasi tentativo di trasformare una protesta politica in una struttura permanente di conflitto contro lo Stato. Le immagini e i materiali sequestrati nelle ultime settimane dimostrano quale livello di pericolosità possano raggiungere le frange violente che si infiltrano e operano in questo contesto. Vale ancora oggi – conclude De Corato – il monito del generale Carlo Alberto dalla Chiesa, protagonista della lotta dello Stato contro il terrorismo: 'Se è vero che esiste un potere, questo potere è solo quello dello Stato, delle sue istituzioni e delle sue leggi. Parole che dovrebbero essere scolpite nella coscienza di tutti. In una democrazia esiste un solo potere legittimato a far rispettare le regole: quello dello Stato attraverso le sue istituzioni e le sue leggi. Chi pretende di contrapporgli la violenza deve trovare davanti a sé uno Stato compatto, autorevole e inflessibile".
Lo dichiara Riccardo De Corato, deputato di Fratelli d'Italia, vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vicesindaco di Milano.
