(AGENPARL) - Roma, 18 Agosto 2026 - Il rappresentante della Francia presso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha ribadito il sostegno di Parigi agli sforzi dell’inviata ONU in Libia, Hanna Tetteh, esortando tutti gli attori libici a cogliere l’opportunità offerta dal processo politico e a impegnarsi concretamente per costruire un Paese stabile, sovrano e unito.
Intervenendo martedì durante una sessione del Consiglio di Sicurezza dedicata alla situazione in Libia, il delegato francese ha sottolineato che l’unità del Paese rappresenta un prerequisito fondamentale per raggiungere la stabilità e affrontare le persistenti minacce alla sicurezza.
Preoccupazione per la fragile situazione della sicurezza
Secondo il rappresentante francese, la situazione sul terreno rimane fragile, come dimostrano i recenti episodi di violenza e gli attacchi contro infrastrutture strategiche.
Nel suo intervento ha fatto riferimento agli attacchi con droni contro depositi di carburante a Zawiya e all’assassinio del capo dell’intelligence militare Fawzi al-Mansouri a Bengasi, episodi che evidenziano la necessità di rafforzare la stabilità e le istituzioni di sicurezza libiche.
Il delegato ha indicato come prioritaria l’unificazione delle forze di sicurezza e dell’esercito, sostenendo che il raggiungimento di questo obiettivo richiede anche la formazione di un governo unificato capace di esercitare la propria autorità sull’intero territorio nazionale e di garantire sicurezza e stabilità.
Parigi chiede il ritiro di combattenti stranieri e mercenari
La Francia ha inoltre ribadito la necessità del ritiro dei combattenti stranieri e dei mercenari presenti in Libia, ritenendo questo passaggio indispensabile affinché il Paese possa recuperare pienamente la propria sovranità.
Il rappresentante francese ha evidenziato il legame tra unità politica, sicurezza e condizioni economiche, avvertendo che il perdurare delle divisioni istituzionali rischia di aggravare ulteriormente le difficoltà economiche e sociali affrontate dalla popolazione.
Trasparenza e distribuzione equa della ricchezza
Sul piano economico, il delegato francese ha chiesto una maggiore trasparenza nella gestione del bilancio pubblico e un’equa distribuzione della ricchezza nazionale tra i libici.
Parigi ha espresso il proprio sostegno alle iniziative finalizzate all’unificazione delle istituzioni economiche, all’attuazione dell’accordo di sviluppo unitario e agli sforzi della Banca Centrale della Libia.
Per la Francia, il superamento delle divisioni politiche, istituzionali e militari rimane quindi essenziale per consentire alla Libia di raggiungere una stabilità duratura e recuperare pienamente la propria sovranità.
L’appello rivolto agli attori libici è quello di partecipare attivamente al processo politico sostenuto dalle Nazioni Unite, mettendo al centro gli interessi della popolazione e la costruzione di istituzioni unificate.
