(AGENPARL) - Roma, 7 Agosto 2026 - AGR Basilicata
Agosto 7, 2026
Francavilla in Sinni: l'assessore regionale allo Sviluppo Economico, Francesco Cupparo, ha aperto il convegno di studi dedicato all'arrivo delle Sacre reliquie dei Patroni. Nel suo intervento Cupparo ha intrecciato il ruolo istituzionale con il ricordo personale.
«Oggi non intervengo soltanto come Assessore della Regione Basilicata. Sono qui, prima di tutto, come figlio di questa terra, come francavillese, come persona che è cresciuta respirando la devozione verso i nostri Santi Patroni Felice e Policarpo». Con queste parole l'assessore regionale allo Sviluppo Economico, Francesco Cupparo, ha aperto il suo intervento al convegno di studi dedicato al IV Centenario dell'arrivo delle Sacre Reliquie dei Santi Felice e Policarpo a Francavilla in Sinni.
All'incontro, svoltosi ieri sera, hanno preso parte studiosi, rappresentanti del mondo ecclesiale e il vescovo della Diocesi di Tursi-Lagonegro, monsignor Vincenzo Orofino, offrendo un momento di riflessione sul valore storico, religioso e culturale dell'importante anniversario.
Nel suo intervento Cupparo ha intrecciato il ruolo istituzionale con il ricordo personale, sottolineando il legame profondo che unisce la comunità francavillese ai propri Patroni.
«Per la mia famiglia, che mi ha trasmesso questo profondo sentimento di devozione, come per tantissime famiglie di Francavilla, questa festa non è mai stata soltanto una tradizione. È un pezzo della nostra vita: il ricordo dei nonni che ci accompagnavano in chiesa, delle processioni vissute insieme, delle preghiere condivise nei momenti di gioia e soprattutto in quelli più difficili. È un patrimonio che abbiamo ricevuto e che abbiamo il dovere di consegnare intatto ai nostri figli».
«Quattro secoli raccontano la storia di una comunità che ha attraversato guerre, emigrazione, povertà e cambiamenti trovando sempre nei Santi Felice e Policarpo un punto di riferimento e una forza spirituale capace di alimentare speranza e coesione».
Particolarmente significativo, secondo Cupparo, il tradizionale rito della consegna delle chiavi della città ai Santi Patroni.
«È uno dei momenti più emozionanti della vita della nostra comunità. Un gesto che ci ricorda che nessuno cammina da solo, che apparteniamo a un'unica grande famiglia e che il futuro si costruisce senza dimenticare le proprie radici».
«La Regione ha creduto fin dall'inizio nel valore di questo anniversario perché questa celebrazione supera i confini di Francavilla in Sinni. È una grande occasione religiosa, culturale e storica che può proiettare il nostro paese negli itinerari nazionali del turismo della fede, un settore in continua crescita che richiama ogni anno milioni di visitatori italiani e stranieri alla ricerca di luoghi autentici dove spiritualità, storia e identità si incontrano. Francavilla possiede tutte queste caratteristiche».
Per Cupparo il percorso del IV Centenario poggia su tre pilastri fondamentali: la ricerca storica, attraverso convegni e studi di livello nazionale; il coinvolgimento delle nuove generazioni, «perché senza memoria non esiste futuro»; e la valorizzazione turistica del territorio, grazie anche al sostegno dell'APT Basilicata, affinché «la fede diventi anche occasione di crescita economica e sociale per l'intera comunità».
L'assessore ha rivolto un sentito ringraziamento al parroco don Nicola Caino, al Comitato organizzatore, alle associazioni e ai volontari che stanno contribuendo alla riuscita dell'anno giubilare, esprimendo inoltre riconoscenza a monsignor Vincenzo Orofino «da sempre vicino alla comunità di Francavilla», ricordandone anche il decennale dell'episcopato alla guida della Diocesi di Tursi-Lagonegro.