(AGENPARL) - Roma, 6 Agosto 2026 - Il partito ultranazionalista Aur ha trasformato in atto politico concreto ciò che per settimane era rimasto solo un annuncio: avviare la procedura parlamentare per sospendere il presidente della Romania, Nicușor Dan. L’accusa è pesante e ripetuta con insistenza: violazione della Costituzione, mancato esercizio del ruolo di mediatore tra le istituzioni, gestione parziale e politicizzata delle consultazioni per la formazione del governo.
Aur sostiene che il presidente abbia aggravato la crisi politica in corso, escludendo il principale partito di opposizione dai colloqui e ritardando la designazione del candidato premier. Per dare forma e visibilità all’iniziativa, il partito ha lanciato la piattaforma digitale suspeND.ro, che segue passo passo l’iter parlamentare, raccoglie il sostegno dei cittadini e pubblica la posizione dei singoli parlamentari. L’obiettivo dichiarato è creare pressione politica e trasparenza, spingendo ogni deputato a rendere pubblico il proprio orientamento su una questione che Aur definisce “di tutela dello Stato di diritto”.
La mossa si inserisce nella strategia di escalation che il partito ha adottato durante la crisi istituzionale delle ultime settimane. Finora Aur aveva minacciato la sospensione del presidente senza formalizzare nulla; ora passa ai fatti, cercando di capitalizzare il malcontento e di presentarsi come forza di controllo costituzionale. Resta da capire se l’iniziativa troverà alleati in Parlamento o se rimarrà un gesto politico isolato, utile soprattutto a consolidare la narrativa anti‑sistema del partito.