(AGENPARL) - Roma, 6 Agosto 2026 - "Il sopralluogo effettuato questa mattina nell'area interessata dall'incendio sulla Laurentina, insieme ai colleghi parlamentari Andrea De Priamo e Simona Petrucci, al presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle ecomafie Jacopo Morrone, ai magistrati consulenti della Commissione e ai rappresentanti delle forze dell'ordine e degli organismi tecnici, ha confermato un quadro estremamente grave che richiede la massima attenzione da parte di tutte le istituzioni. È positivo che l'area sia costantemente monitorata da Arpa Lazio, Vigili del Fuoco e autorità competenti, così come riteniamo tempestiva la decisione del Municipio IX di intervenire per spegnere le fumarole ancora attive nel sottosuolo. La presenza di combustioni sotterranee dimostra infatti che l'emergenza non è conclusa e impone di eliminare rapidamente ogni possibile rischio per la salute pubblica e l'ambiente. Ora è indispensabile che la Procura della Repubblica, insieme alle autorità sanitarie e agli organismi tecnici competenti, completi tutti gli accertamenti sulle due aree sequestrate, facendo piena luce sia sulle cause dell'incendio sia sull'eventuale presenza di sversamenti abusivi di rifiuti, individuando la natura dei materiali interrati e le eventuali responsabilità".
Lo dichiarano i deputati Pd, Stefano Vaccari e Marco Simiani della Commissione parlamentare di inchiesta sulle ecomafie.
"Le notizie emerse e gli elementi raccolti – aggiungono – delineano uno scenario che, se confermato, sarebbe di straordinaria gravità, che vede l'ambiente, i cittadini e le istituzioni parti lese da comportamenti criminali reiterati. Per questo servono indagini approfondite, piena collaborazione tra le istituzioni e la massima trasparenza nei confronti dei cittadini. È inoltre necessario che la Commissione parlamentare sulle ecomafie apra uno specifico filone di inchiesta sulla vicenda. La tutela della salute pubblica, dell'ambiente e della legalità deve essere la priorità assoluta. Lo Stato – concludono – deve accertare tutta la verità e garantire che chiunque abbia eventualmente inquinato questo territorio o violato la legge ne risponda fino in fondo".
Roma, 6 agosto 2026