(AGENPARL) - Roma, 5 Agosto 2026 - "Ritengo le parole pronunciate dal ministro Urso offensive. Di certo non si può parlare di risposte alla nostra interrogazione. Nessuna risposta è stata fornita sulle scelte strategiche del governo non sul futuro, ma neanche sul presente dello stabilimento Ilva. Nessuna risposta sul futuro lavorativo dei dipendenti dello stabilimento di Taranto o dell'indotto. Nessuna parola sulle bonifiche".
"Abbiamo ascoltato – ha aggiunto – solo annunci roboanti e privi di concretezza. I fatti raccontano un'altra storia. Il governo ha spostato le risorse destinate alla decarbonizzazione e l'unico provvedimento adottato è stato quello che garantisce gli stipendi fino al mese di ottobre. Questa non è politica industriale, ma navigazione a vista. Parlando da tarantina, da avvocato e da madre che ha trascorso troppo tempo nel reparto di Oncoematologia pediatrica, si può mettere agli atti che a certificare il fallimento dell'esecutivo non è l'opposizione, ma una Corte d'Appello che ha stabilito che quell'area a caldo deve fermarsi. Non è fallita soltanto l'Ilva, è fallita la politica industriale della maggioranza. Il risultato è che oggi non è il governo a decidere il futuro del più grande stabilimento siderurgico d'Europa, ma la magistratura. Questa è la sconfitta della politica industriale della destra. Taranto – ha concluso – non aveva bisogno di promesse, aveva bisogno di un governo capace di scegliere e non è stato in grado di farlo".
Roma, 5 agosto 2026