(AGENPARL) - Roma, 29 Luglio 2026 - La tensione in Medio Oriente è salita improvvisamente questa notte. Tre diversi eventi militari hanno infiammato l’intera regione tra Iraq, Giordania e lo Stretto di Hormuz.
Il fallito attacco alla base in Giordania
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) ha lanciato diversi missili balistici dall’Iran. I Pasdaran volevano colpire la base aerea di Muwaffaq Salti, ad Azraq. Tuttavia, il Comando Centrale degli Stati Uniti (USCENTCOM) ha annunciato il fallimento dell’azione. Le difese aeree statunitensi e giordane hanno intercettato tutti i vettori in volo. Il governo di Amman ha confermato l’abbattimento di cinque missili. Di conseguenza, l’attacco a sorpresa non ha causato vittime o danni materiali.
I raid congiunti in Iraq
In secondo luogo, le forze aeree di Stati Uniti e Arabia Saudita hanno risposto duramente in Iraq. I caccia dei due Paesi hanno colpito diversi siti logistici nell’Iraq orientale. Questa operazione bilaterale è scattata dopo una serie di minacce. Infatti, le milizie filoiraniane avevano lanciato oltre 30 droni nelle ultime 72 ore. I droni miravano alle truppe USA e alle infrastrutture petrolifere saudite a Riyadh.
