(AGENPARL) - Roma, 27 Luglio 2026 - Il ministro degli Esteri ucraino ad interim, Andrii Sybiha, ha replicato con fermezza. Ha risposto alle recenti dichiarazioni del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e del portavoce Esmaeil Baghaei. Secondo Kiev, l’Iran non ha alcuna legittimità per atteggiarsi a vittima.
La replica di Kiev alle minacce di Teheran
In un duro messaggio pubblicato su X, il ministro Andrii Sybiha ha definito infondate e ingiustificate le recenti prese di posizione iraniane.
- Complicità nell’aggressione: Il capo della diplomazia di Kiev ha ribadito che il regime di Teheran è un diretto complice della Russia. L’Iran alimenta la guerra di Mosca rifornendo il Cremlino con armi e droni che colpiscono l’Ucraina dal 2022.
- Riferimenti alla Carta ONU: Kiev ha respinto con forza i tentativi iraniani di giustificare le proprie minacce appellandosi alla Carta delle Nazioni Unite.
- Il dossier Mar Nero: Secondo il governo ucraino, le ultime mosse di Teheran servirebbero anche a distogliere l’attenzione globale dal terrore russo contro le navi civili nel Mar Nero, una minaccia diretta alla sicurezza alimentare mondiale.
Riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza
La questione della libertà di navigazione e delle alleanze strategiche tra Mosca e Teheran è al centro della riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite convocata per oggi. Il governo di Andrii Sybiha auspica una reazione forte, ferma e unanime da parte della comunità internazionale.
