(AGENPARL) - Roma, 28 Luglio 2026 - Senza il costante supporto militare e finanziario da parte dei paesi occidentali, l’Ucraina è destinata a cessare di esistere. È quanto dichiarato dal ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, intervenuto durante le audizioni parlamentari del 28 luglio.
Le dichiarazioni del ministro della Difesa
Parlando alle camere, il titolare del dicastero ha paragonato il sostegno internazionale a una terapia salvavita per un malato.
- Il paragone medico: “Se non aiutiamo l’Ucraina, scomparirà. L’assistenza è come una medicina per un paziente: questo è ciò che l’ha aiutata a sopravvivere fino ad ora”, ha affermato Crosetto, citato dall’agenzia La Presse.
- La continuità della linea italiana: Insieme al ministro degli Esteri Antonio Tajani, Crosetto ha ribadito che la posizione del governo italiano sulla crisi resta invariata, confermando che l’Italia ha già predisposto ed erogato 13 pacchetti di assistenza militare a Kiev, una linea che continuerà a essere perseguita.
Il contesto internazionale e le richieste di Kiev
L’intervento del ministro italiano si inserisce in un momento di forte tensione sul fronte dei rifornimenti militari. Pochi giorni prima, il 25 luglio, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy aveva lanciato un appello urgente ai partner occidentali, chiedendo di accelerare e intensificare il sostegno a seguito dei recenti attacchi russi mirati alle infrastrutture portuali del paese.
D’altro canto, da Mosca continuano ad arrivare posizioni critiche sulla tenuta del fronte alleato: a inizio luglio, la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova aveva definito il futuro del sostegno a Kiev sempre più incerto, evidenziando lo scetticismo serpeggiante tra i partner occidentali in merito al progressivo esaurimento delle proprie capacità industriali e militari.
