(AGENPARL) - Roma, 28 Luglio 2026 - La Polonia ha aderito formalmente all’iniziativa dell’Unione Europea per la realizzazione di grandi infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di ospitare sul proprio territorio una gigafactory di medie dimensioni.
Secondo quanto riportato dall’emittente polacca TVP World, Varsavia ha firmato un accordo di appalto congiunto con l’European High Performance Computing Joint Undertaking, l’impresa comune europea per il calcolo ad alte prestazioni conosciuta come EuroHPC JU.
L’intesa consentirà alla Polonia di partecipare alla procedura europea per la selezione dei siti destinati a ospitare le nuove infrastrutture di calcolo avanzato, progettate per sostenere lo sviluppo e l’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale di nuova generazione.
Una struttura con almeno 75.000 acceleratori
Il viceministro polacco per gli Affari digitali, Dariusz Standerski, ha spiegato che il Paese punta alla costruzione di una gigafactory di medie dimensioni, dotata della capacità necessaria per supportare almeno 75.000 acceleratori di intelligenza artificiale.
Questi sistemi costituiscono il cuore delle infrastrutture impiegate per elaborare grandi quantità di dati e addestrare modelli avanzati, con possibili applicazioni nei settori industriale, scientifico, sanitario, energetico e della pubblica amministrazione.
La disponibilità di una struttura di questo tipo permetterebbe alla Polonia di rafforzare la propria autonomia tecnologica e di offrire capacità di calcolo avanzate a imprese, università, centri di ricerca e istituzioni pubbliche.
Oltre 400 milioni di zloty dal governo
Il governo polacco ha stanziato oltre 400 milioni di zloty, pari a circa 106 milioni di dollari, per sostenere la candidatura e avviare il progetto.
Parallelamente, Varsavia sta negoziando con operatori privati interessati alla costruzione e alla gestione dell’impianto. Il progetto dovrebbe infatti basarsi su una collaborazione tra settore pubblico e imprese tecnologiche, necessaria per garantire sia gli investimenti iniziali sia la gestione operativa della futura infrastruttura.
Il finanziamento governativo rappresenta quindi una prima quota dell’investimento complessivo, che potrebbe risultare sensibilmente più elevato considerando i costi legati ai processori, ai sistemi di raffreddamento, all’approvvigionamento energetico e alla manutenzione dei centri di calcolo.
La strategia europea per l’intelligenza artificiale
L’iniziativa rientra nella strategia dell’Unione Europea volta a ridurre la dipendenza tecnologica da Stati Uniti e Asia e a costruire una capacità autonoma nel settore dell’intelligenza artificiale.
Le gigafactory europee saranno progettate per offrire potenza di calcolo su larga scala e consentire alle aziende del continente di sviluppare modelli avanzati senza dover ricorrere esclusivamente a infrastrutture controllate da grandi gruppi tecnologici extraeuropei.
Secondo il calendario indicato, il primo ciclo di appalti dovrebbe portare alla selezione di sette gigafactory dedicate all’intelligenza artificiale. La firma dei contratti è prevista per l’inizio del 2027, mentre l’avvio operativo degli impianti dovrebbe avvenire nel 2028.
Cooperazione con Repubblica Ceca e Lituania
La Polonia punta inoltre a costruire una candidatura di carattere regionale. Standerski ha annunciato la preparazione di un accordo di cooperazione con la Repubblica Ceca, mentre la Lituania avrebbe già espresso il proprio sostegno all’iniziativa.
Sono in corso colloqui anche con altri Stati membri dell’Unione Europea, con l’obiettivo di ampliare il partenariato e rafforzare la proposta polacca nella gara per l’assegnazione delle nuove infrastrutture.
La collaborazione regionale potrebbe consentire di condividere risorse, competenze scientifiche e capacità energetiche, favorendo la creazione di un polo tecnologico al servizio dell’Europa centrale e orientale.
Varsavia punta alla sovranità digitale
Con la partecipazione al programma europeo, la Polonia intende consolidare il proprio ruolo nel settore digitale e attrarre nuovi investimenti tecnologici.
La futura gigafactory potrebbe contribuire alla crescita delle imprese innovative, alla formazione di competenze specializzate e allo sviluppo di applicazioni avanzate di intelligenza artificiale.
Il progetto si inserisce così nel più ampio percorso europeo verso la sovranità digitale, in una fase caratterizzata dalla crescente competizione internazionale per l’accesso ai semiconduttori, alla potenza di calcolo e alle infrastrutture necessarie allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.