(AGENPARL) - Roma, 20 Luglio 2026 - Il Mar Nero si conferma uno dei corridoi più caldi della geopolitica mondiale. Nelle ultime ore, un violento attacco missilistico russo ha colpito un’imbarcazione commerciale nei pressi del porto strategico di Odesa. L’episodio ha innescato un durissimo scontro di narrazioni opposte tra Kiev e Mosca. Le agenzie ufficiali dei due paesi presentano versioni dei fatti completamente asimmetriche.
La denuncia di Kiev: colpito il grano e 10 vittime civili
Secondo quanto riportato con forza da Ukrainska Pravda, i missili russi hanno centrato in pieno la “Golden Leo”. Si tratta di una nave cargo di proprietà turca che batteva bandiera della Guinea-Bissau. Al momento dell’impatto, il mercantile si trovava ancorato nella regione di Odesa ed era interamente caricato a mais.
Il bilancio finale diffuso dalle autorità ucraine parla di 10 morti complessivi. Tra le vittime si contano nove membri dell’equipaggio di nazionalità indiana e siriana, oltre a un pilota marittimo locale. Kiev accusa apertamente il Cremlino di aver commesso un crimine di guerra e di voler colpire deliberatamente l’export alimentare globale.
La versione della TASS: l’obiettivo erano i droni marini
La ricostruzione ufficiale russa ribalta completamente lo scenario. Nei lanci diffusi dall’agenzia di Stato TASS, il Ministero della Difesa di Mosca rivendica l’efficacia dell’operazione notturna ma cancella ogni riferimento a navi civili o carichi di grano.
Secondo Mosca, i raid missilistici avevano come target esclusivo le infrastrutture militari ucraine. La TASSafferma che i proiettili hanno distrutto depositi di carburante bellico e terminal logistici di stoccaggio. L’obiettivo prioritario era un hub adibito all’assemblaggio e al lancio di droni marini. La linea russa sostiene che l’Ucraina utilizzi i mercantili stranieri come scudi per nascondere assetti di guerra.
La pioggia di droni sulla regione di Mosca
La TASS concentra inoltre gran parte della sua copertura sulla massiccia controrappresaglia aerea ucraina. I sistemi di difesa aerea russi dichiarano di aver intercettato e abbattuto ben 379 droni di Kiev nelle ultime 24 ore. Molti di questi vettori erano diretti contro la regione di Mosca e le aree del Mar d’Azov.
Questo scenario evidenzia una guerra logistica e tecnologica speculare a quella in corso nel Golfo. Il controllo delle rotte marittime commerciali del Mar Nero rimane al centro di una guerra d’informazione totale, dove il cibo e le armi si fondono sui tavoli delle cancellerie internazionali
