(AGENPARL) - Roma, 22 Luglio 2026 - Tornare nella casa in cui si è nati significa misurare la distanza tra ciò che siamo stati e ciò che il tempo ha trasformato. È da questo ritorno, intimo e insieme universale, che prende forma “Il bambino con la fionda”, il nuovo romanzo di Stefano Bugatti, pubblicato da Paesi Edizioni, una storia di infanzia, memoria e formazione che attraversa l’Italia del secondo dopoguerra.
Il protagonista torna a Firenze, nella casa della sua infanzia, e scopre che i luoghi custoditi nella memoria non coincidono più con quelli reali. Le stanze, i cortili, le strade, gli oggetti e le voci di un tempo diventano così la soglia da cui riemerge la storia di Alberto, bambino sensibile e inquieto, cresciuto tra la Firenze degli anni Cinquanta e la Livorno del miracolo economico.
Il romanzo restituisce un affresco nitido di un Paese ancora segnato dalle ferite e dalla povertà del dopoguerra, ma già proiettato verso una nuova modernità. Le famiglie numerose, i giochi in strada, la scuola severa, i cortili come piccoli mondi, le prime televisioni, le tradizioni popolari, il rapporto con gli animali, la scoperta dell’amicizia e della libertà compongono il ritratto di un’epoca in trasformazione.
Al centro della narrazione c’è Alberto, protagonista di un percorso di crescita fatto di scoperte, errori, paure, affetti profondi e improvvise aperture alla vita. Accanto a lui, figure familiari come la nonna Nella, presenza centrale e affettuosa; i genitori, con cui il rapporto è complesso e decisivo; e gli amici.
“Il bambino con la fionda” racconta una generazione cresciuta nel passaggio tra due Italie: quella povera, comunitaria e ancora rurale del dopoguerra, e quella più veloce, urbana e moderna del boom economico.
Con questo titolo, Paesi Edizioni conferma il proprio interesse per una narrativa capace di leggere la storia italiana attraverso le voci e le memorie individuali.Stefano Bugatti: Nasce a Firenze nel 1951. Laureato in Giurisprudenza, lavora per quasi quarant’anni nelle Risorse umane di importanti aziende italiane come Dalmine, Fiat e Piaggio, ricoprendo ruoli dirigenziali in Italia e all’estero. In pensione da alcuni anni, si dedica alla famiglia e alla campagna, coltivando la scrittura di racconti autobiografici romanzati, incentrati sulle emozioni e sulle esperienze che hanno segnato la sua vita.
