(AGENPARL) - Roma, 22 Luglio 2026 - Il primo ministro albanese Edi Rama ha respinto le accuse secondo cui il cosiddetto “Pacchetto Montagna” favorirebbe gli oligarchi o consentirebbe la speculazione immobiliare nelle aree montane del Paese. Secondo il capo del governo, l’iniziativa è stata concepita per valorizzare il patrimonio degli eredi delle proprietà situate nelle zone dove la distribuzione delle terre non è mai stata regolata dalla Legge 7501.
Le dichiarazioni sono arrivate durante un incontro con i residenti di Theth, organizzato per illustrare gli obiettivi del progetto e chiarire i dubbi emersi nelle ultime settimane.
«Theth ha ispirato il Pacchetto Montagna»
Rama ha spiegato che proprio Theth rappresenta uno dei principali esempi che hanno spinto il governo a elaborare il provvedimento, considerandolo un territorio con un forte potenziale turistico ma frenato da problemi legati alla proprietà fondiaria.
Secondo il primo ministro, attorno al progetto si sarebbe sviluppato un grande equivoco alimentato da informazioni inesatte e da una campagna di disinformazione.
«Chi possiede terreni ereditati in aree escluse dall’applicazione della Legge 7501 dovrebbe comprendere pienamente gli obiettivi del Pacchetto Montagna e non lasciarsi influenzare da notizie fuorvianti o da accuse prive di fondamento», ha dichiarato.
«Il progetto non è per gli oligarchi»
Rama ha respinto con decisione le critiche secondo cui il provvedimento servirebbe a trasferire terreni a grandi investitori o a facoltosi imprenditori provenienti dalle città.
«Il Pacchetto Montagna è esattamente l’opposto di ciò che viene raccontato. Non è destinato agli speculatori, agli imprenditori senza alcun legame con questi territori, né agli oligarchi. Il suo unico obiettivo è stimolare lo sviluppo economico degli eredi delle proprietà situate nelle aree dove la terra non è stata distribuita secondo la Legge 7501», ha affermato.
Le aree escluse dalla Legge 7501
Il premier ha ricordato che in molte zone montane del Paese gli abitanti non accettarono la redistribuzione dei terreni prevista dalla Legge 7501, preferendo mantenere la suddivisione storica delle proprietà tra le famiglie.
Secondo Rama, in questi territori le controversie tra proprietari sono generalmente limitate e il nuovo provvedimento mira a offrire uno strumento giuridico capace di favorire lo sviluppo economico.
«Nelle aree montane il turismo rappresenta spesso l’unica reale opportunità di crescita. Il Pacchetto Montagna nasce proprio per consentire agli eredi di valorizzare legalmente le proprie proprietà e creare nuove opportunità di sviluppo», ha concluso il primo ministro.
Il dibattito sul provvedimento resta acceso anche sul piano politico, mentre opposizioni, associazioni ambientaliste e parte della società civile continuano a esprimere preoccupazione per le possibili conseguenze sulla tutela del territorio e sulla gestione delle aree montane.
