(AGENPARL) - Roma, 17 Luglio 2026 - STOCCOLMA – Il comparto industriale della difesa vive una fase di espansione senza precedenti. La società svedese Saab ha annunciato risultati del secondo trimestre segnati da una crescita esponenziale delle commesse, arrivando a un portafoglio ordini record di 33 miliardi di dollari.
Il boom degli ordini e il ruolo della Polonia
Il valore complessivo delle prenotazioni per il periodo aprile-giugno ha raggiunto i 7,1 miliardi di dollari, segnando un incremento del 141% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il traino principale di questa performance è rappresentato dal maxi-contratto da 4,9 miliardi di dollari siglato con la Polonia, che prevede la fornitura di tre sottomarini classe A26, oltre a sistemi d’arma e addestramento dedicato. Si tratta della più importante operazione di esportazione mai conclusa dall’azienda.
Crescita organica e proiezione strategica
I dati finanziari riflettono un aumento delle vendite su base annua del 28,6%, attestandosi a 2,6 miliardi di dollari, con un utile netto cresciuto del 41%. Secondo il CEO Micael Johansson, la domanda rimane elevata poiché i governi continuano a investire massicciamente sia in necessità immediate che in capacità di difesa a lungo termine.
L’espansione produttiva riguarda tutti i segmenti chiave dell’azienda:
- Aeronautica: crescita del 31% con la produzione dei caccia Gripen, che include anche l’ordine da 16 velivoli per l’Ucraina, la cui registrazione contabile avverrà nel prossimo trimestre.
- Dynamics e Surveillance: la divisione missilistica ha registrato un +36%, mentre quella dedicata ai sistemi di sorveglianza ha segnato un +47%.
- Prospettive future: la società è attualmente impegnata in trattative con la NATO per la possibile acquisizione di un massimo di 10 velivoli GlobalEye per l’allarme rapido e il controllo aviotrasportato.
La crescente rilevanza dei mercati internazionali, che oggi pesano per il 76% dell’intero arretrato di ordini, conferma il ruolo centrale di Saab nel nuovo scenario di riarmo europeo e globale.
