(AGENPARL) - Roma, 16 Luglio 2026 - Il dibattito sulle preferenze rischia di offuscare la pericolosità del
Melonellum.
Con l'approvazione alla Camera della legge elettorale e le aperture a
Vannacci la destra si prepara a un vero e proprio golpe istituzionale.
Impossibile minimizzare il carattere eversivo e incostituzionale del
Melonellum. Con questa legge truffa chi ottiene un voto in più ottiene una
super maggioranza in entrambe le camere. Surrettiziamente si introduce di
fatto il premierato senza formalmente modificare la Costituzione e quindi
sottraendo al popolo il diritto di esprimersi in un referendum confermativo.
La repubblica parlamentare, voluta dai costituenti, viene definitivamente
cancellata e lo si fa con una legge che distorce la rappresentanza e senza
i contrappesi propri dei sistemi presidenzialisti.
Avremo un presidente del consiglio superpotente che potrà godere anche di
una forte maggioranza in parlamento e scegliersi il prossimo Presidente
della Repubblica. Il tutto senza aver ottenuto la maggioranza dei voti.
Gli eredi del fascismo e della P2 si preparano a smontare la Costituzione.
È necessaria una forte mobilitazione democratica per far comprendere nel
paese la gravità della minaccia.
Come nel 1953 per fermare la legge truffa bisogna sconfiggere alle prossime
elezioni la coalizione che l'ha imposta.
Si conferma la necessità di un fronte per la Costituzione per fermare
questa deriva autoritaria.
Va ricordato che questa deriva è cominciata con la cancellazione della
legge proporzionale che era un caposaldo della nostra democrazia.
Bisogna tornare al proporzionale puro che c'è in tanti paesi europei.
istituzioni del Partito della Rifondazione Comunista