(AGENPARL) - Roma, 14 Luglio 2026 - insostenibile"**
Sopralluogo dell'assessora con una delegazione nell'ambito della giornata
promossa dall'Alleanza per l'articolo 27 della Costituzione.
"Sovraffollamento al 160%"
/Scritto da Antonio Cannata, martedì 14 luglio 2026/
"Una vera e propria situazione esplosiva assolutamente insostenibile, che
ha bisogno di interventi ingenti a livello strutturale e chiede risposte da
parte del livello nazionale". È il commento dell'assessora, con delega
alle politiche carcerarie, Alessandra Nardini, al termine della visita di
questa mattina nella casa circondariale La Dogaia di Prato. La visita si è
svolta nell'ambito della giornata nazionale di mobilitazione lanciata
dall'Alleanza per l'articolo 27 della Costituzione, coalizione composta da
numerose realtà della società civile italiana, che per oggi ha promosso
sopralluoghi all'interno di 35 penitenziari italiani per accendere i
riflettori sulla condizione delle carceri.
A varcare le porte del carcere pratese assieme all'assessora Nardini una
delegazione composta dal sindaco di Prato Matteo Biffoni, dalla consigliera
regionale Marta Logli, dal presidente della sezione Toscana di Antigone
Enrico Vincenzini, dalla Garante dei detenuti del Comune di Prato
Margherita Michelini, dalla presidente della Camera penale pratese Elena
Augustin e da Desy Parrini, associazione L'Altro Diritto.
Accolta dal neodirettore del penitenziario Luca Cicerelli, la delegazione
ha visitato due sezioni in condizioni sensibilmente critiche, la prima, che
necessita di rapidi interventi di riqualificazione, e la settima, dove gli
spazi per ogni detenuto sono stati ulteriormente ridotti dalla necessità
di inserire una quarta branda in celle che ne dovrebbero per legge
ospitarne solo due. La delegazione ha visitato inoltre la sezione con
detenuti in isolamento.
La Dogaia di Prato ospita 633 detenuti a fronte di una capienza
regolamentare di 589 posti, ulteriormente ridotta di 52 posti a causa della
chiusura per ristrutturazione da oltre un anno della seconda sezione.
"Un sovraffollamento del 160%, superiore alla media nazionale che si
attesta al 140% circa, che inevitabilmente crea tensioni" ha spiegato
Nardini, denunciando che "la situazione è resa ancora più drammatica
dopo quello che è accaduto a Sollicciano perché numerosi detenuti sono
stati portati in questa struttura e altri ne stanno arrivando anche
dall'esterno".
"Una situazione insostenibile anche per chi ci lavora, per le donne e per
gli uomini della polizia penitenziaria che sono in numero ridotto, a Prato,
come nelle altre carceri del nostro Paese e della nostra regione. Costretti
a fare turni con orari massacranti", ha proseguito Nardini, che ha
evidenziato come ad aggravare tutto questo "ci sia un clima caldissimo,
che vissuto all'interno dell'istituto rende tutto ancora più difficile.
"A questo proposito un ringraziamento va anche alle varie realtà del
territorio che hanno donato ventilatori, ma è sempre più evidente che
servono veri investimenti sulla struttura", ha chiuso l'assessora, che
nel pomeriggio ha partecipato a un incontro sulla situazione del carcere
pratese organizzato dall'Alleanza per l'articolo 27 della Costituzione
presso il Circolo Arci Quinto Martini.
Di situazione complessa del carcere della Dogaia ha parlato anche il
sindaco Matteo Biffoni. "Ne sono a conoscenza, ne ho contezza, ma è
giusto fare dei sopralluoghi periodici per vedere, per capire", ha detto.
"E' una situazione complessa dal punto di vista strutturale, abbiamo