(AGENPARL) - Roma, 14 Luglio 2026 - "La seduta monotematica di oggi sulla sanità non poteva e non doveva trasformarsi nell'ennesimo scontro tra maggioranza e opposizione. Ho scelto di riportare il dibattito al centro del problema: i pugliesi. Perché quando parliamo di sanità non discutiamo solo di bilanci o di numeri, ma delle persone che aspettano mesi per una visita specialistica, che trascorrono giornate intere nei pronto soccorso, che sono costrette a curarsi fuori regione o, peggio ancora, rinunciano alle cure perché non riescono ad accedere alle prestazioni nei tempi necessari.
Oggi ci troviamo davanti a un disavanzo di circa 350 milioni di euro e il dibattito si concentra sull'eventuale aumento dell'Irpef. La domanda che ho posto in Aula è semplice: siamo certi che questa sarà una misura temporanea oppure rischia di diventare strutturale? Ho richiamato l'attenzione anche su quella che considero la vera emergenza del futuro: la carenza di personale sanitario. Oggi manca tra il 25 e il 30% dei medici previsti e sappiamo che i pensionamenti renderanno il quadro ancora più critico. Non basta bandire concorsi: bisogna rendere il Servizio sanitario regionale attrattivo e creare condizioni che consentano a medici, infermieri e operatori sanitari di scegliere di lavorare in Puglia.
Ho chiesto inoltre dati certi sulla medicina territoriale. Quante Case di Comunità sono realmente operative? In quante un cittadino entra oggi trovando medici, infermieri, servizi e attrezzature funzionanti? Perché inaugurare una struttura è importante, ma ciò che interessa ai pugliesi è poter ricevere cure.
