(AGENPARL) - Roma, 14 Luglio 2026 - "Il mio intervento nella seduta monotematica sulla Sanità non poteva non partire dal chiedere al presidente Antonio Decaro perché non abbia detto una sola parola sull'inchiesta relativa allo scandalo delle prenotazioni ai CUP che sarebbero state alterate da accessi con conformi, anche fuori di orari di ufficio, uno scandalo che, secondo quanto riportate dalla stampa, le indagini dei Nas di Lecce starebbero allargando ad altre Asl Pugliesi: se fosse vero, questa situazione avrebbe creato una diseguaglianza tra i cittadini nell'accesso alle cure!
Ma non potevo non segnalare i ritardi nella realizzazione delle Case e degli Ospedali di comunità pugliesi, strutture sanitarie che potrebbero ridurre i ricoveri non necessari nei nosocomi pugliesi, con un risparmio di risorse, nonché gli accessi impropri ai Pronto Soccorsi. Una sanità che non funziona e non garantisce il sacrosanto diritto alla salute, se solo nell'anno scorso la mobilità sanitaria dei pugliesi che sono andati in altre regioni a curarsi è costata 300 milioni di euro!
Un ultimo passaggio l'ho voluto dedicato alla rete socio-assistenziale: la Puglia ha solo poco più di 8.000 mila posti letto accreditati tra RSA e lungodegenze, mentre l'Emilia Romagna ne ha circa 17.000 e la Lombardia quasi 55.000 posti letto. In molti casi questa situazione porta molti pazienti ad occupare impropriamente posti letto negli ospedali che invece dovrebbero essere occupati da pazienti acuti. Peraltro un posto letto in una RSA per la collettività ha un costo notevolmente inferiore rispetto a uno in ospedale. Sono tantissime le famiglie pugliesi disperaste perché aspettano un posto in una RSA per un loro caro: anche per il progressivo investimento invecchiamento della popolazione, in Puglia è sempre più importante investire nella realizzazione di nuove RSA e nella valorizzazione di quelle esistenti". /comunicato
