(AGENPARL) - Roma, 23 Giugno 2026 - internazionale EFSA*
*Decaro: "Da una ferita profonda è nato un patrimonio di conoscenze al
servizio dell'Europa"*
*Paolicelli: "La Puglia è oggi un laboratorio internazionale di ricerca,
prevenzione e innovazione"*
A dieci anni dalla scoperta del primo focolaio europeo di Xylella
fastidiosa, la Puglia torna al centro del dibattito scientifico
internazionale ospitando la quinta Conferenza europea dedicata al batterio,
organizzata dall'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA). Da
oggi e fino al 25 giugno, Mola di Bari accoglierà circa 400 tra
ricercatori, esperti, rappresentanti delle istituzioni, decisori politici e
operatori del settore provenienti da tutta Europa e da numerosi Paesi
extraeuropei per confrontarsi sui più recenti risultati della ricerca e
sulle strategie future per il contrasto al patogeno.
In questi anni Regione Puglia, attraverso l'Osservatorio Fitosanitario
regionale, ha sviluppato una delle più estese attività di monitoraggio
fitosanitario realizzate in Europa. Ogni anno vengono effettuati circa 120
mila campionamenti su oltre 1,5 milioni di piante, generando un patrimonio
unico di informazioni scientifiche che ha contribuito ad accrescere la
conoscenza del batterio e a supportare le attività di ricerca, prevenzione
e rigenerazione del paesaggio olivicolo pugliese.
La scelta di EFSA di svolgere la conferenza in Puglia, con il contribuito
di organizzazioni e centri di ricerca, assume un significato particolare. È
qui, infatti, che l'Europa ha conosciuto per la prima volta la Xylella
fastidiosa. È qui che si è consumata una delle più gravi emergenze
fitosanitarie degli ultimi decenni, capace di modificare profondamente il
paesaggio, l'economia agricola e l'identità stessa di interi territori. Ed
è sempre qui che istituzioni, mondo scientifico e sistema produttivo hanno
saputo costruire una risposta fondata sulla ricerca, sull'innovazione e
sulla cooperazione.
"Accogliere in Puglia la più importante conferenza europea dedicata alla
Xylella rappresenta un riconoscimento significativo del lavoro svolto in
questi anni dalla nostra Regione e dall'intero sistema istituzionale e
scientifico che ha affrontato questa emergenza – ha dichiarato il
presidente della Regione Puglia, *Antonio Decaro*, che ha incontrato questa
mattina il direttore esecutivo di EFSA *Nikolaus Kriz* -. La Puglia è stata
la prima regione europea a vivere il dramma di un batterio che ha colpito
milioni di ulivi, trasformando paesaggi che per secoli hanno rappresentato
la nostra storia e la nostra identità. Ma abbiamo scelto di reagire
investendo nella conoscenza, nel monitoraggio, nella prevenzione e nella
ricerca, mettendo in campo risorse, competenze e capitale umano. Oggi
questa terra non è soltanto il luogo in cui la Xylella è arrivata per prima
in Europa, ma anche un territorio che ha contribuito a costruire strumenti,
pratiche e conoscenze utili all'intera comunità europea".
"Organizzare questa conferenza in Puglia, la regione in cui Xylella
fastidiosa ha attecchito per la prima volta in Europa, ha un significato
profondo – ha tenuto a precisare *Nikolaus Kriz*, Direttore Esecutivo,
Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) -. Il percorso non è
stato semplice: gestire una crisi di questa portata, con le misure che
comporta, non è mai agevole. Tuttavia, l'impegno scientifico dimostrato qui
e la cooperazione tra ricercatori, istituzioni e comunità agricole hanno
prodotto conoscenze di cui ha beneficiato l'intera Europa. La presenza di
400 partecipanti da Europa, Americhe, Africa, Asia e Australasia dimostra
quanto quel lavoro abbia lasciato il segno ben oltre i confini regionali.
Per l'assessore regionale all'Agricoltura e sviluppo rurale, *Francesco
Paolicelli*, la conferenza rappresenta anche il riconoscimento del lavoro
svolto sul territorio pugliese: "In questi anni abbiamo investito risorse
importanti per il monitoraggio, il contenimento e la rigenerazione del
patrimonio olivicolo – ha sottolineato l'assessore -, sostenendo
parallelamente le attività di ricerca che hanno consentito di ampliare in
modo significativo le conoscenze sul batterio e sulle strategie di
contrasto. Un ruolo determinante è stato svolto dall'Osservatorio
Fitosanitario regionale, che rappresenta oggi un modello di riferimento
nazionale ed europeo nelle attività di sorveglianza, monitoraggio e
gestione delle emergenze fitosanitarie. Grazie al lavoro dell'Osservatorio,
delle università, dei centri di ricerca, delle agenzie regionali e del
sistema agricolo pugliese è stato possibile costruire una rete di
competenze che ha permesso di realizzare centinaia di migliaia di controlli
sul territorio e di sviluppare conoscenze fondamentali per la lotta al
batterio. La lezione che ci ha lasciato la Xylella è chiara – ha concluso
l'assessore Paolicelli -: nessuna istituzione può affrontare da sola sfide
di questa portata. La collaborazione tra ricerca, istituzioni e imprese
agricole è stata la chiave per costruire risposte efficaci e continuerà ad
esserlo anche in futuro. Per questo guardiamo con grande interesse ai
risultati che emergeranno da questa conferenza, convinti che la ricerca
rappresenti ancora oggi il principale strumento per proteggere il nostro
patrimonio agricolo e accompagnare lo sviluppo sostenibile delle produzioni
pugliesi".
"Tornare in Puglia con questa conferenza – ha sottolineato il responsabile
del team di valutazione del rischio fitosanitario (EFSA), *Giuseppe
Stancanelli* -, dieci anni dopo la scoperta del primo focolaio europeo di
Xylella fastidiosa, significa molto per chi ha seguito questa vicenda fin
dall'inizio. Le conoscenze generate in questa regione — grazie all'impegno
di istituzioni, ricercatori e comunità agricole — hanno contribuito a
costruire la risposta europea a una delle più gravi emergenze fitosanitarie
degli ultimi decenni. La presenza di 400 partecipanti da Europa, Americhe,
Africa, Asia e Australasia dimostra quanto quel lavoro abbia lasciato il
segno ben oltre i confini regionali".
resistenza dell'olivo, sul controllo biologico della malattia, sulla
gestione degli insetti vettori e sui modelli epidemiologici utilizzati per
prevedere la diffusione del batterio. Al centro dei lavori anche la
malattia di Pierce della vite, causata anch'essa da Xylella fastidiosa e
considerata una delle principali minacce emergenti per il comparto
vitivinicolo internazionale. Per tre giorni la Puglia sarà dunque la
capitale europea della ricerca sulla Xylella, un luogo di confronto e
condivisione delle conoscenze da cui potranno nascere nuove strategie e
nuove prospettive per la tutela dell'agricoltura mediterranea.
