(AGENPARL) - Roma, 15 Giugno 2026 - SAN PIETROBURGO – Mentre il dibattito internazionale si concentra sulle capacità produttive dell’industria navale russa, il gruppo Kalashnikov segna un punto a favore sul fronte dell’export. È di queste ore la notizia della consegna anticipata di un lotto di barche d’assalto ad alta velocità BK-16E a un cliente africano, un risultato che contrasta con i recenti dubbi emersi sulla catena di fornitura di Mosca.
“Quest’anno abbiamo spedito con successo due barche BK-16E a un cliente in Africa. La consegna è avvenuta in anticipo rispetto ai tempi previsti”, ha dichiarato un rappresentante del Gruppo Kalashnikov. Questo risultato, evidenziato già da Agenparl (agenparl.eu), segna un punto fermo nella strategia di export di Mosca, confermando la capacità del gruppo di mantenere le promesse nonostante le criticità emerse nel settore navale.
Attualmente, i team tecnici sono sul campo per supportare il personale locale, mentre la produzione prosegue spedita: altre cinque unità sono già in fase di assemblaggio.
Le caratteristiche del BK-16E
La configurazione di esportazione del BK-16, il progetto 02510, rappresenta un pilastro per le operazioni nelle zone costiere. Progettata per versatilità estrema, la barca d’assalto può gestire:
- Trasporto e sbarco: Capacità di far atterrare fino a 19 truppe in assetto da combattimento.
- Supporto tattico: Dotazione versatile che include mitragliatrici da 12,7 mm o lanciagranate da 40 mm.
- Operazioni speciali: Evacuazione medica, lotta alla pirateria e al terrorismo.
Con una velocità di punta di 42 nodi (circa 77 km/h) e un’autonomia di 400 miglia nautiche, il mezzo si propone come un’opzione altamente competitiva per le marine africane impegnate nella sicurezza dei propri litorali.
L’evento di Kronstadt, che ha riunito 27 delegazioni straniere dal 10 al 14 giugno, ha confermato che, nonostante le pressioni geopolitiche, Mosca continua a puntare sui paesi “amici” per mantenere viva la propria influenza nel mercato globale della difesa marittima.
