(AGENPARL) - Roma, 5 Giugno 2026 - GreenTech Amsterdam 2026, in programma dal 9 all’11 giugno al RAI di Amsterdam, si presenta come un’edizione di svolta per l’orticoltura globale. Non solo per la quantità di innovazioni attese, ma per il cambio di paradigma che l’organizzazione ha scelto di rendere esplicito attraverso il tema guida PURE: trasparenza, responsabilità e sostenibilità come criteri tecnici, non più solo narrativi.
L’evento si struttura attorno a due nuovi “Theme Worlds” — Tech World e Green World — che sintetizzano la convergenza tra automazione, intelligenza artificiale, robotica, materiali bio-based e modelli di coltivazione a basso impatto. È un’impostazione che riflette la pressione crescente su energia, acqua e manodopera, elementi che stanno ridisegnando le priorità dei produttori e dei fornitori di tecnologia.
Nel Tech World trovano spazio le soluzioni più avanzate: sistemi di climate computing, piattaforme di data analytics capaci di trasformare i dati in decisioni operative, robot per trapianto e raccolta, sensori intelligenti e illuminazione ottimizzata. L’obiettivo è superare la frammentazione dei sistemi e avvicinarsi a un modello di serra realmente integrata, dove automazione e agronomia dialogano in tempo reale.
Il Green World, invece, mette al centro la coltivazione sostenibile: materiali riciclabili, substrati peat-free, strategie di riduzione dei fitofarmaci attraverso la difesa fisica e l’IPM avanzato, fino alle sperimentazioni su colture alternative come le alghe. È il versante più direttamente legato alla transizione ecologica e alle richieste normative europee.
Il programma scientifico si articola su cinque palchi tematici, dai trend globali (Vision Stage) alle applicazioni dell’AI (Data & Tech Stage), fino alle colture specializzate e al vertical farming. La presenza di oltre 500 espositori da più di 40 Paesi conferma la dimensione internazionale dell’evento, che si rivolge a produttori, ricercatori, policy maker e investitori.
GreenTech 2026 arriva in un momento in cui l’orticoltura europea — e italiana — è chiamata a compiere un salto di qualità su efficienza idrica, gestione energetica e automazione. Le soluzioni presentate ad Amsterdam delineano un settore che non si limita più a innovare, ma che sta ridefinendo il proprio modello produttivo in chiave resiliente e data-driven. È questo, in fondo, il significato più concreto del tema PURE: un’orticoltura che punta a essere più pulita, più precisa e più consapevole, senza rinunciare alla produttività.