La denuncia di Araqchi: il cessate il fuoco è su tutti i fronti
(AGENPARL) - Roma, 1 Giugno 2026 - Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araqchi, ha lanciato un avvertimento diretto a Washington e Tel Aviv. Gli attacchi israeliani in Libano violano apertamente l’accordo di cessate il fuoco raggiunto tra Iran e Stati Uniti. Araqchi ha chiarito su X che la tregua è inequivocabilmente estesa a tutti i fronti, Libano compreso. Il Ministro ha sottolineato che la violazione su un solo fronte compromette l’intero accordo. Di conseguenza, Iran e Stati Uniti sono ora chiamati a gestire le pesanti conseguenze di questa escalation.
L’ultimatum militare di Shekarchi
Il generale di brigata Abolfazl Shekarchi, portavoce delle forze armate iraniane, ha rincarato la dose. Ha definito “intollerabile” la prosecuzione delle operazioni militari israeliane in Libano. Shekarchi ha accusato il regime di aver sfruttato il cessate il fuoco per intensificare l’offensiva contro il suolo libanese. Secondo i dati forniti dal portavoce, oltre 3.000 persone, tra cui donne e bambini, sarebbero state massacrate nelle recenti incursioni.
Il monito all’Occidente e ai “crimini sionisti”
Il generale Shekarchi ha criticato duramente il silenzio dei governi occidentali. Ha denunciato il sostegno fornito a quelli che ha definito “crimini anti-umani”. L’alto ufficiale ha poi inviato un messaggio chiaro a Tel Aviv e ai suoi alleati: la continuazione di questi “crimini sionisti” e barbari attacchi contro il Libano non sarà tollerata dalle forze armate della Repubblica Islamica. L’Iran si dichiara pronto a reagire per tutelare la stabilità regionale di fronte a quella che considera una palese aggressione.
