(AGENPARL) - Roma, 23 Maggio 2026 - *IL MAGNIFICO CORTEO SFILA IN CENTRO: OLTRE MILLE FIGURANTI IN SCENA TRA
STORIA, TEATRO E SPETTACOLO*
sabato prossimo*
*Ferrara, 23 maggio 2026 -* *I colori delle otto Contrade e della Corte
Ducale hanno invaso il centro storico di Ferrara *nella serata di sabato 23
maggio: dame e nobili, ambasciatori e cavalieri, armigeri e sbandieratori,
a cielo aperto, regalando alla città e ai suoi visitatori lo spettacolo del
Magnifico Corteo.
*Oltre un migliaio di figuranti *ha animato il percorso da Piazzale
compiuto la cerimonia dell'Iscrizione alle corse del Palio, in programma il
*Madrina dell'edizione 2026 è stata Alba Parietti*, che ha vestito i panni
di Bianca Maria d'Este (1440–1506), nobildonna ferrarese figlia di Niccolò
III d'Este, celebrata per la sua formazione umanistica e la sua
raffinatezza.
"Questa sera Ferrara ha dato ancora una volta il meglio di sé. Il Magnifico
Corteo non è uno spettacolo nel senso ordinario del termine: è una
narrazione collettiva costruita mese dopo mese dalle Contrade con una
dedizione che non smette di stupire. Vedere oltre un migliaio di figuranti
animare il centro storico, è ogni anno un'emozione difficile da descrivere.
Ringrazio tutti i contradaioli e i volontari che lavorano instancabilmente
per garantirci uno spettacolo indimenticabile", ha dichiarato l'assessore
alla Cultura *Marco Gulinelli.*
"Il Magnifico Corteo di questa sera ha confermato la forza di una
manifestazione che affonda le radici nella storia più profonda di Ferrara e
continua a rinnovarsi di anno in anno. Ogni Contrada ha portato in città un
lavoro straordinario, capace di tenere insieme rigore storico e capacità di
coinvolgimento del pubblico. Ora lo sguardo è già rivolto al 30 maggio: le
di Campo Romano Marzola, il Presidente della Commissione Organizzativa
Paolo Felloni, le Contrade, la Corte Ducale, i volontari e la madrina Alba
Parietti, che ha saputo dare volto a una delle figure più raffinate della
tradizione estense" ha dichiarato il *presidente della Fondazione Palio
Nicola Borsetti.*
*LE COREOGRAFIE*:
Ad aprire la sfilata la Corte Ducale, con una rievocazione dedicata alla
rinascita del teatro alla corte di Borso d'Este nell'anno 1471. Lo
spettacolo vuole condurre, quindi, lo spettatore nel cuore della Ferrara
estense, dove la scena diventa specchio della civiltà rinascimentale e
simbolo della magnificenza ducale.
Borgo San Giacomo ha portato in scena il mondo dei Tarocchi del Boiardo,
scritti per la Corte Estense: i Patroni e le nobili casate degli Sforza,
dei Gonzaga e dei Bentivoglio hanno assistito al gioco delle carte
comandate dalle Regine di Amore, Speranza, Gelosia e Timore, in una
Rione Santo Spirito ha evocato la delizia di Belvedere, il "Boschetto"
realizzato da Alfonso I d'Este su un'isola fluviale del Po. Ispirandosi
alla visita documentata del 31 maggio 1518, quando le duchesse di Urbino
Elisabetta Gonzaga ed Eleonora Gonzaga furono accolte da Alfonso I e
Lucrezia Borgia, il corteo ha dato vita a una rappresentazione di
allegorie, divinità, dame e cavalieri.
Borgo San Giorgio ha presentato Imago Mortis, Triumphus Vitae, un corteo
storico ispirato ai temi della morte e della rinascita nella cultura
europea tra Medioevo e Rinascimento. Figure allegoriche in trionfo, scene
popolari, musica dal vivo con strumenti storici e carri allegorici hanno
composto un viaggio simbolico tra memoria, fede e festa.
Rione San Benedetto ha celebrato Ercole I d'Este e il sogno dell'Addizione
Erculea in uno spettacolo intitolato Aetatis Aureae Principium. Il corteo
ha intrecciato il mito di Ercole alla figura del Duca, fondendo leggenda e
storia in una narrazione epica in cui la benevolenza ducale si è
manifestata come luce divina e promessa di prosperità per il popolo.
Borgo San Luca ha portato in scena il mondo di Borso d'Este attraverso un
corteo ispirato agli affreschi di Palazzo Schifanoia e alla Sala degli
Stucchi, con milizie, nobili, umanisti e figure della vita quotidiana a
comporre un quadro animato del "Buon Governo" estense.
Borgo San Giovanni ha presentato la vicenda di Ugo e Parisina riletta come
episodio politico e simbolico della storia estense. Al centro della scena
il carro raffigurante la prigione di Parisina nella Torre dei Leoni del
Castello Estense, attorno al quale si sono mossi dame, armigeri, musici,
sbandieratori e figure allegoriche.
Rione Santa Maria in Vado ha costruito il proprio corteo attorno ai Canti
VII, VIII e IX dell'Inferno dantesco, conducendo il pubblico attraverso
alcune delle tappe più significative del viaggio di Dante accompagnato da
drammaticamente intensi della Prima Cantica.
Rione San Paolo ha chiuso la sfilata con L'eterna partita della vita e
della morte, ambientata nella Ferrara del 1463 durante un'epidemia di peste
sotto il ducato di Borso d'Este. Tre quadri scenici hanno narrato la
solennità dei cerimoniali cortesi, una danza macabra scandita dal fuoco dei
Fogolieri e il trionfo finale della Vita.
I vincitori dei Premi Nives Casati e Nino Franco Visentini saranno svelati
nella serata di lunedì 25 maggio, con l'apertura delle buste dei giudici, e
Come previsto dal regolamento delle Corse, nella serata antecedente al
corteo, si è tenuta la riunione tra gli organi preposti della Fondazione
Palio Città di Ferrara e i Maestri di Campo delle Contrade, per la verifica
dei documenti degli atleti partecipanti alle quattro corse. I nominativi
degli atleti sono stati resi noti pubblicamente questa sera in Piazza
Castello, al momento della lettura delle pergamene di ogni Contrada al
cospetto del Duca e della sua Corte.
Per quanto riguarda il Palio di San Giorgio (la corsa dei cavalli) il
nominativo del cavallo scelto da ciascuna Contrada sarà reso noto dopo le
prove che si svolgeranno la prossima settimana nell'anello di Piazza
Ariostea, il cui terreno è già stato steso, preparato e livellato secondo
le normative nazionali di settore, con protezioni interne ed esterne della
pista regolarmente predisposte.
*Gli iscritti alle Corse al Palio 2026*
Di seguito i partecipanti iscritti per ciascuna Contrada:
*Rione San Benedetto *
Fantino: Antonio Francesco Mula – Putto: Guido Zanettini – Putta: Micol
