(AGENPARL) - Roma, 19 Maggio 2026 - Ministero manda gli ispettori a scuola. Interrogazione di Avs a Valditara,
il caso in Parlamento
Bambini di quinta elementare che imparano a mettersi nei panni degli altri:
bendati, scalzi, per capire cosa significa fuggire da una guerra. Poi un
viaggio a Trieste per distribuire pasti caldi ai migranti della rotta
balcanica. Un progetto educativo costruito in classe giorno dopo giorno,
approvato dagli organi scolastici, condiviso con le famiglie. Risultato? Il
sindaco di Trieste minaccia denunce. Il Ministro Valditara avvia verifiche
e manda gli ispettori.
polemiche che hanno coinvolto la classe di una scuola di Marostica
(Vicenza).
Chiamano propaganda quello che – prosegue la deputata rossoverde della
Commissione Cultura alla Camera – noi chiamiamo umanità. Chiamano
indottrinamento quello che noi chiamiamo empatia. La scuola che funziona è
quella che insegna ai bambini a guardare al mondo che hanno intorno.
Per questo abbiamo interrogato il Ministro: come può un progetto educativo
approvato dagli organi scolastici diventare oggetto di censura
ministeriale? D’altra parte Valditara intende la scuola come uno strumento
di propaganda, non un luogo di formazione libera e critica. La libertà di
insegnamento, il futuro delle ragazze e dei ragazzi – conclude Piccolotti –
non sono cose che lo interessino. Grazie a chi ha provato a insegnare a
scuola empatia e umanità, esattamente quello di cui avremmo un disperato
bisogno.