(AGENPARL) - Roma, 18 Maggio 2026 - Il futuro del sociale d’impresa: la sinergia tra volontariato e imprenditoria per Niscemi
In un momento storico così complesso, queste pagine vogliono lanciare un messaggio di
fiducia e resilienza: l’invito a guardare al futuro uniti, superando insieme le avversità
attraverso la forza della solidarietà.
L’unione dei cuori e delle risorse economiche dà un segnale importantissimo in un
momento storico complesso. Dalla collaborazione tra l’associazione Arces ODV e il
mondo imprenditoriale nasce una straordinaria macchina di solidarietà per aiutare
la popolazione siciliana colpita dalla frana.
L’emergenza a Niscemi: i numeri del disastro e la macchina della solidarietà
La trasmissione Excalibur – La spada nella roccia ha voluto accendere i riflettori su un
drammatico evento che ha colpito l’Italia meridionale nel gennaio 2026. A Niscemi, nel
libero consorzio comunale di Caltanissetta, un imponente movimento franoso ha causato il
tracollo del terreno. I numeri fotografano la gravità della situazione: 350 milioni di metri
cubi di materiale si sono riversati a valle, mettendo a rischio e costringendo allo
sfollamento ben 1.600 persone, che si sono trovate improvvisamente sul ciglio del
baratro.
Fortunatamente non si sono registrate vittime, ma i danni sono incalcolabili: la spesa
stimata per un ritorno alla normalità si aggira intorno ai 350 milioni di euro.
Davanti a questa emergenza, si è attivata una straordinaria catena di solidarietà che
unisce il Nord e il Sud d’Italia. Una mobilitazione che vede collaborare attivamente il
mondo del non profit e quello delle imprese, dimostrando come l’unione delle forze possa
lanciare un messaggio di speranza potente, una goccia che diventa un grande segnale per
tutto il Paese.
La voce delle imprese: il ruolo della responsabilità sociale
L’iniziativa ha trovato un sostegno fondamentale nel mondo imprenditoriale. Angela Di
Marzo, titolare di MMG Cantieri, ha scelto di finanziare economicamente la missione
umanitaria.
“È sempre un piacere poter collaborare con chi divulga queste azioni. Come si suol dire, il
bene si fa in silenzio, ma è importante parlarne per invitare tutti coloro che hanno una
minima possibilità ad aiutare chi si trova in difficoltà,” ha dichiarato Angela Di Marzo.
L’imprenditrice ha sottolineato come la figura dell’imprenditore non si limiti alla mera
erogazione di fondi economici:
“L’imprenditore ha alle spalle una rete di persone attente alle necessità del territorio e alle
calamità naturali. Quando si sposa un progetto, si attiva una catena di contatti. Ognuno
mette a disposizione ciò che ha e ciò che sa fare: c’è chi offre competenze, chi logistica e
chi risorse. Non ci dovrebbero essere confini tra sociale e imprenditoria; devono
camminare di pari passo, sinergicamente compatte e senza limiti. Ognuno deve dare ciò
che può e ognuno deve chiedere ciò di cui ha bisogno.”
Al fianco di MMG Cantieri, sul fronte della logistica, si è schierata la AS Trasporti di
Achille, imprenditore calabrese che ha deciso di occuparsi personalmente del trasporto
dei beni di prima necessità, abbattendo le tariffe commerciali e trattenendo
esclusivamente le spese vive del viaggio per sostenere la causa.
“Abbiamo fatto di tutto per contenere i costi e vivere questa esperienza dal vivo,
mettendoci letteralmente la faccia, il cuore e le braccia,” ha spiegato Achille.
Esplorando il tema della collaborazione tra imprese e volontariato nelle regioni del Sud, e
in particolare in Calabria, Achille ha aggiunto:
“C’è sinergia, ma c’è ancora molta strada da fare rispetto al Nord o al Centro Italia, forse
anche a causa di una carenza di informazione. Tuttavia, nel momento del bisogno, il
nostro territorio sa dimostrarsi straordinariamente compatto. Impresa e sociale possono e
devono procedere insieme: unendo le competenze economiche a quelle umane si crea il
giusto binario per aiutare il prossimo.”
La stessa Angela Di Marzo ha confermato la spontaneità di questo legame:
“La sinergia nasce con una semplicità sconvolgente. È bastata una telefonata per ricevere
un ‘sì’ immediato. Prima di tutto si incontrano le anime delle persone, e quei segnali vanno
fatti sbocciare. Se ognuno di noi facesse pochissimo, tutti insieme faremmo tantissimo.”
Il cuore del volontariato: la rete delle associazioni e la spedizione dei soccorsi
Il motore organizzativo dell’intera operazione è rappresentato dal Cavaliere Ufficiale della
Repubblica Giuseppe Guarino, Presidente di Arces Viadana ODV, associazione iscritta al
RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) della Regione Lombardia, che da
vent’anni opera nell’utilità sociale a livello nazionale e internazionale.
L’idea è nata all’interno dell’ambiente scolastico in cui opera il Presidente Guarino, grazie
al confronto con un collega originario proprio di Niscemi. Da lì è partita la macchina dei
volontari, che ha dato vita a una straordinaria raccolta umanitaria di alimenti, prodotti per
l’igiene e vestiario, portando al confezionamento di 100 grandi colli di aiuti. I beni
saranno trasportati dal mezzo di AS Trasporti e consegnati ufficialmente al Sindaco di
Niscemi, Massimiliano Conti, il quale coordinerà la distribuzione sul territorio tramite le
associazioni di volontariato locali.
L’azione di Arces non è isolata, ma è il frutto di un lavoro di rete che ha visto la
partecipazione e il contatto di numerose realtà associative:
I cittadini e la comunità di Viadana (Mantova), l’associazione Bereskit di Brescello
l’associazione Ali di Leonardo di Monza, l’associazione CLM di Monticelli Terme e Rete
Ali, rappresentata dal presidente Giuseppe Spinelli e dalla dottoressa Agata Rota
(referente dell’Ufficio Bandi e Sociale), che ha svolto il ruolo cruciale di trait d’union
dell’intera esperienza.
Arces Viadana ODV, ha una lunga storia di interventi in situazioni di emergenza, dai
terremoti dell’Aquila e di Amatrice fino a cinque missioni umanitarie in Ucraina,” ha
ricordato Giuseppe Guarino. “Questa sinergia è il frutto di un’esperienza collaudata nel
tempo. Vedere i volontari lavorare con tanta dedizione mi riempie di orgoglio, anche come calabrese. Abbiamo dimostrato che la rete tra volontariato e aziende private può davvero
fare la differenza. Dobbiamo continuare su questa strada, alimentando la cultura della
solidarietà attraverso una comunicazione e una sensibilizzazione costante.
Giuseppe Spinelli
