
(AGENPARL) - Roma, 15 Maggio 2026 - Nel pieno delle tensioni internazionali sul dossier nucleare, il Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha espresso ufficialmente la gratitudine del suo Paese verso la Federazione Russa. Parlando a margine del vertice dei ministri degli Esteri BRICS in corso a Nuova Delhi, Araghchi ha accolto con favore la proposta di Mosca di prendere in consegna l’uranio arricchito iraniano per facilitare una soluzione diplomatica.
La sponda russa
“Siamo grati ai nostri amici russi per la loro offerta e per l’intenzione di aiutare a risolvere questo problema”, ha dichiarato Araghchi durante una conferenza stampa nella capitale indiana. La proposta russa, che ricalca schemi già utilizzati in passato per allentare le pressioni dell’IAEA e dell’Occidente, rappresenterebbe un passo concreto verso la de-escalation, proprio mentre da Berlino e Washington giungono richieste di negoziati immediati.
Partnership Strategica
Interrogato sui colloqui avuti con la sua controparte russa, Sergey Lavrov, Araghchi ha sottolineato la profondità del legame tra i due Paesi: “Abbiamo ottime relazioni e una partnership strategica. Ci consultiamo costantemente su tutte le questioni internazionali, regionali e bilaterali”. Il coordinamento tra Mosca e Teheran appare dunque totale, non solo sul fronte energetico ma anche su quello della stabilità regionale.
Il ruolo dei BRICS
Le dichiarazioni di Araghchi confermano la volontà dell’Iran di utilizzare la piattaforma dei BRICS come contrappeso diplomatico alle pressioni del blocco occidentale. La gratitudine espressa verso la Russia segnala che, nonostante le minacce di blocchi navali nello Stretto di Hormuz, l’Iran intende mantenere aperti i canali di dialogo con i suoi alleati storici, cercando una via d’uscita che preservi la propria sovranità nucleare.
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