(AGENPARL) - Roma, 15 Maggio 2026 - PER LA COSTRUZIONE DELLE POLITICHE DEL CIBO DELLA CITTÀ DI BARI
Su proposta del sindaco Vito Leccese, la giunta comunale ha approvato il Documento di indirizzo per la costruzione delle Politiche del Cibo della Città di Bari, un atto che definisce la visione e le linee strategiche con cui l'amministrazione intende affrontare in modo integrato temi che riguardano l'alimentazione, la salute pubblica, la sostenibilità ambientale, lo sviluppo economico locale, l'inclusione sociale e la qualità della vita urbana.
Il documento nasce da un percorso partecipativo avviato a partire da una proposta di APS Farina 080 ETS, ente del terzo settore promotore del progetto Avanzi Popolo 2.0, che il Comune di Bari ha fatto propria, promuovendo un processo pubblico di confronto e co-progettazione con i principali attori del territorio. Il percorso, sviluppato nell'ambito di GenerAzione Cibo, ha coinvolto 57 organizzazioni e 83 partecipanti, attraverso un'Assemblea pubblica del Cibo e successivi tavoli tematici dedicati a sostenibilità ambientale, equità e diritto al cibo, educazione alimentare e salute, contribuendo a costruire in modo condiviso gli indirizzi strategici della città. Tra gli ambiti di intervento individuati figurano il contrasto alla povertà e allo spreco alimentare, il rafforzamento delle filiere locali, la valorizzazione dei mercati cittadini, l'educazione alimentare, l'agricoltura urbana e la costruzione di strumenti permanenti di coordinamento e partecipazione.
"Con questo atto Bari compie una scelta chiara: considerare il cibo una questione pubblica che riguarda il benessere delle persone, l'equità sociale, la salute, l'economia locale e il futuro della città – dichiara il sindaco Vito Leccese -. Ringrazio Farina 080 e tutti i soggetti che hanno contribuito a questo percorso con idee, competenze e partecipazione. Il valore di questo documento sta anche nel metodo con cui è stato costruito: ascolto, confronto e co-progettazione. Non partiamo da zero: mettiamo a sistema energie, pratiche ed esperienze già presenti in città, costruendo una visione più strutturata e una capacità di azione più forte. Tra le fasi in programma nel breve periodo, c'è anche l'istituzione del Consiglio del Cibo, come luogo stabile di confronto, proposta e accompagnamento delle politiche pubbliche, da costruire attraverso gli strumenti di partecipazione previsti dal nostro Statuto comunale".
"Il rapporto tra cibo e ambiente è sempre più evidente e richiede politiche consapevoli – commenta l'assessora al Clima, Transizione ecologica e Ambiente Elda Perlino -. Ridurre gli sprechi, promuovere produzioni e consumi più sostenibili, rafforzare le filiere di prossimità e ripensare anche la logistica urbana del cibo significa intervenire concretamente sulla qualità ambientale della città e contribuire agli obiettivi di transizione ecologica che Bari si è data. Anche per questo è importante dotarsi di strumenti permanenti di partecipazione e corresponsabilità capaci di coinvolgere stabilmente la comunità e gli attori del territorio".
"A nome di tutte le persone e organizzazioni che hanno partecipato al processo, siamo soddisfatti che il Comune di Bari abbia recepito gli esiti del percorso partecipato, trasformandoli negli indirizzi che guideranno le politiche del cibo della città – sottolineano i referenti di Farina 080 -. Ora la sfida sarà realizzare insieme azioni concrete nei diversi ambiti di intervento individuati e costruire, con l'amministrazione comunale, un organo democratico e plurale per la governance delle politiche del cibo di Bari".
Il documento approvato rappresenta il quadro di indirizzo per sviluppare in modo progressivo politiche pubbliche capaci di connettere ambiente, salute, welfare, economia locale e partecipazione civica.
