
(AGENPARL) - Roma, 15 Maggio 2026 - La Russia è pronta a scendere in campo al fianco di Cuba per spezzare l’assedio economico e finanziario imposto dagli Stati Uniti. A margine del vertice dei ministri degli Esteri dei Paesi BRICS in India, il capo della diplomazia russa, Sergey Lavrov, ha incontrato l’omologo cubano Bruno Rodriguez Parrilla, ribadendo il pieno sostegno del Cremlino all’Avana.
Sostegno politico e “tangibile”
Al centro dei colloqui, la crisi energetica senza precedenti che ha colpito l’isola dall’inizio del 2026, aggravata dal blocco energetico di Washington. “La parte russa ha espresso la disponibilità a fornire assistenza all’attuazione della legittima richiesta di revoca immediata del blocco”, ha dichiarato il Ministero degli Esteri di Mosca. La Russia non promette solo solidarietà diplomatica, ma un aiuto “tangibile” per far fronte alla mancanza di carburante e ai ripetuti blackout che hanno paralizzato la rete elettrica nazionale cubana.
Il ruolo di Mosca nei BRICS
L’incontro sottolinea la volontà della Russia di utilizzare la piattaforma dei BRICS per sfidare le sanzioni unilaterali degli Stati Uniti, definite “inammissibili” e in violazione della Carta delle Nazioni Unite. Oltre al blocco economico, Mosca spinge per la rimozione di Cuba dalla lista americana degli “Stati sponsor del terrorismo”, una mossa che isolerebbe ulteriormente la strategia di pressione di Donald Trump.
La risposta al “soft power” di Trump
Mentre da Washington giungono segnali di aperture parziali per “aiutare Cuba”, la posizione russa appare come un contrappeso immediato. Il Cremlino mira a mantenere la sua influenza storica sull’isola, sfruttando la crisi energetica per rafforzare una partnership strategica che va oltre la semplice assistenza umanitaria e si inserisce nel più ampio scontro geopolitico globale.
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