(AGENPARL) - Roma, 13 Maggio 2026 - "Quello che sta accadendo con le nuove indicazioni sulla filosofia nei licei è allarmante e non può essere archiviato come una semplice revisione dei programmi. Dietro la retorica dell'aggiornamento si intravede una scelta precisa: restringere il canone, escludere autori come Spinoza e Marx e ridurre lo spazio del pensiero critico nella scuola. Non si tratta di dettagli, ma di ciò che definisce l'idea stessa di formazione delle nuove generazioni. La denuncia che arriva anche dalla petizione di oltre sessanta docenti universitari va in questa direzione: si rischia di spezzare la continuità storica della filosofia, trasformandola in un elenco frammentato di contenuti, scollegati tra loro e privati della loro forza interpretativa. Così si indebolisce proprio ciò che la filosofia dovrebbe insegnare: leggere la realtà, metterla in discussione, capire i rapporti di potere. Il punto politico è chiaro: una scuola che rinuncia ai suoi autori più critici è una scuola che rinuncia a formare coscienze autonome. E' questo l'obiettivo di Valditara?".
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