(AGENPARL) - Roma, 30 Aprile 2026 - Crescono i dubbi sulla permanenza dell’Iran nei Mondiali 2026 dopo gli eventi delle ultime 24 ore. L’esclusione della nazionale di Teheran è diventata un’ipotesi concreta a causa del corto circuito diplomatico e regolamentare verificatosi al Congresso FIFA di Vancouver.
L’espulsione di Mehdi Taj dal suolo canadese per i suoi legami con le Guardie della Rivoluzione (IRGC) ha di fatto decapitato la federazione proprio durante i lavori del massimo organismo calcistico mondiale. Il Canada, paese ospitante, ha ufficialmente bandito i vertici della squadra, sollevando un problema di governance insormontabile per la FIFA.
A complicare la posizione di Teheran si aggiunge la decisione, confermata dall’agenzia IRNA, di rinominare la nazionale “Minab 168”. Tale mossa viola il principio di neutralità sportiva e potrebbe fornire alla FIFA il presupposto legale per intervenire d’autorità. Resta da capire se Zurigo sceglierà la via del commissariamento o quella, più radicale, dell’estromissione dal torneo.
