(AGENPARL) - Roma, 29 Aprile 2026 - “Va ribadito con forza che garantire dignità fino all’ultimo momento della vita non è opzionale, ma è una responsabilità dello Stato. A oltre dieci anni dalla Legge 38/2010, il diritto alle cure palliative deve diventare finalmente reale, uniforme e accessibile su tutto il territorio nazionale. Non si tratta di un tema marginale, ma di un pilastro della nostra civiltà giuridica e sanitaria, che chiama in causa il diritto alla salute e il rispetto della persona sanciti dalla Costituzione. Il Libro Bianco indica con chiarezza la strada: rafforzare la rete delle cure palliative, investire seriamente nella formazione degli operatori, sostenere i caregiver familiari e diffondere una cultura della cura che metta al centro la persona in tutte le sue dimensioni – fisica, psicologica, sociale e spirituale. Occorre consolidare l’integrazione tra ospedale e territorio, valorizzare pienamente gli hospice e sviluppare strumenti come il teleconsulto e il telemonitoraggio, anche grazie al lavoro dell’intergruppo parlamentare “Insieme per un impegno contro il cancro. Questa è una scelta di civiltà che la politica non può più rinviare. Accogliamo il Libro Bianco non come un documento formale, ma come una vera chiamata all’azione: servono atti concreti, risorse adeguate e una governance efficace, affinché nessuno sia lasciato solo nel momento più fragile della propria vita”.
Così la deputata della Lega Vanessa Cattoi, intervenendo oggi nella Sala della Regina alla Camera durante la presentazione del Libro Bianco per la promozione delle cure palliative in Italia, promosso dalla Pontificia Accademia per la Vita e dalla Conferenza Episcopale Lombarda.