(AGENPARL) - Roma, 17 Aprile 2026 - “Ieri in Senato è stata una giornata inverosimile, abbiamo inchiodato la maggioranza alla sua approssimazione e alla sconcertante ignoranza giuridica. Abbiamo chiesto a gran voce che la commissione Giustizia potesse esaminare il decreto proprio per questo: il testo è pieno di norme che rendono il Codice Penale un frullatore impazzito e di previsioni abominevoli che calpestano i diritti basilari e le libertà dei cittadini. Ad aggravare un quadro desolante il fatto che il governo ostinatamente si rifiuta, anche dicendo no al nostro emendamento, di reintrodurre il reato di abuso d’ufficio che l’Ue ci impone di prevedere”.
Così la senatrice Ada Lopreiato, capogruppo M5S in commissione Giustizia.
“In maniera incredibile – aggiunge – ci hanno respinto emendamenti di buon senso che avrebbero introdotto garanzie elementari come la possibilità di chi viene sottoposto al fermo preventivo di poter contattare il suo avvocato, solo per fare un esempio. Anche il Csm ha fatto notare punti molto critici del decreto, ma il centrodestra va dritto per la sua strada: decreti sulla sicurezza uno dopo l’altro, tutti inutili per garantire la vera sicurezza dei cittadini ma utilissimi per indebolire pesantemente la nostra democrazia. La Corte Costituzionale ha stabilito giustamente che il concetto di sicurezza dev’essere inteso come ordinato vivere civile, cioè come la garanzia per i cittadini di svolgere la propria lecita attività al riparo da condotte criminose. Il governo invece insegue la cronaca, introduce reati e pene spropositate su fattispecie che derivano direttamente dal singolo episodio di cronaca nera. Un quadro di improvvisazione e approssimazione sconcertante che fa il male dei cittadini e consuma il tradimento delle promesse elettorali di Giorgia Meloni”.