(AGENPARL) - Roma, 17 Aprile 2026 - «Mentre a Gaza venivano bombardate scuole e ospedali, uccisi giornalisti e medici e il bilancio delle vittime palestinesi ha superato i 75 mila morti, il governo Meloni continuava a fare affari con l’industria militare israeliana, autorizzando l’acquisto di tecnologie per circa 85 milioni di euro nel 2025. Una contraddizione politica e morale gravissima.»
Così Angelo Bonelli, parlamentare AVS e co-portavoce di Europa Verde.
«Come evidenzia Pagella Politica, non siamo di fronte a un vero stop della cooperazione militare: il governo ha semplicemente evitato il rinnovo automatico del memorandum Italia-Israele, che scattava ogni cinque anni, ma senza assumere una decisione politica chiara di interruzione dei rapporti nel settore della difesa.»
«In altre parole, non è stata una scelta di discontinuità, ma un espediente formale: mentre si proclamava prudenza, nei fatti si continuava a importare tecnologie militari da Israele.»
«Il governo chiarisca subito se intende sospendere realmente ogni forma di cooperazione e commercio di armamenti, come sarebbe doveroso davanti allo sterminio e alla pulizia etnica del popolo palestinese .»