(AGENPARL) - Roma, 4 Aprile 2026 - (AGENPARL) – Chihaoui (incaricato affari ambasciata Tunisia in Italia) : “Italia
partner strategico privilegiato della Tunisia”.
ROMA, 4 APRILE 2026 – Si è svolto lo scorso 31 marzo, presso
la sede dell’Ambasciata della Repubblica Tunisina in Italia,
l’evento “Tunisia: Beyond Tourism, A Land of Flavours”,
un’iniziativa volta a valorizzare le attrattive della destinazione
tunisina e la ricchezza del suo patrimonio culturale e civile.
All’incontro hanno partecipato numerosi esperti nel campo della
degustazione dell’olio d’oliva, titolari di aziende del settore, tour
operator, agenzie di viaggio, giornalisti, influencer e imprese
italiane attive nella filiera agroalimentare.
L’evento ha offerto una visione completa della Tunisia come
destinazione turistica ricca e diversificata, con particolare
attenzione allo sviluppo del turismo rurale. Ampio spazio è stato
dedicato al ruolo centrale dell’olio d’oliva nella cultura tunisina,
alle sue proprietà nutrizionali e alla qualità riconosciuta a livello
internazionale, con degustazioni guidate e presentazione di piatti
tipici capaci di valorizzare le diverse varietà del prodotto.
DIPLOMAZIA, CULTURA E IDENTITÀ: IL MESSAGGIO
DELL’AMBASCIATA TUNISINA E DELL’INCARICATO AFFARI
MOHAMED HEDI CHIHAOUI
Nel suo intervento, l’Incaricato d’Affari dell’Ambasciata tunisina,
Mohamed Hedi Chihaoui, ha evidenziato l’eccellente livello
delle relazioni tra Tunisia e Italia, sottolineando come i due Paesi
siano legati da una cooperazione solida e in costante sviluppo
nei settori economico, commerciale, culturale e della sicurezza.
Un rapporto che, ha ribadito, rende l’Italia un partner strategico
privilegiato, con cui la Tunisia condivide una storia comune e un
dialogo strutturato che le istituzioni intendono rafforzare
ulteriormente per il beneficio reciproco.
Chihaoui ha quindi delineato il senso dell’iniziativa,
presentandola come un’occasione per “portare la Tunisia in
Italia” attraverso un’esperienza immersiva capace di raccontarne
identità, tradizioni e potenzialità. Un viaggio simbolico tra
paesaggi, culture e sapori, pensato per valorizzare la ricchezza e
la diversità del Paese nordafricano.
Nel suo intervento ha descritto la Tunisia come una terra di civiltà
e crocevia del Mediterraneo, erede di stratificazioni culturali che
vanno dalle radici amazigh e fenicie fino alle influenze romane,
bizantine, arabe e andaluse. Un patrimonio storico e identitario
che si riflette in un mosaico di tradizioni, espressioni artistiche e
modelli di vita che coniugano autenticità e innovazione.
Ampio spazio è stato dedicato anche al racconto del territorio:
dalle coste sabbiose del Nord alle oasi del Sud, fino alle aree
verdi dell’entroterra e ai numerosi siti archeologici e museali, che
rendono la Tunisia una destinazione capace di offrire esperienze
diversificate tra cultura, benessere e turismo sostenibile durante
tutto l’anno.
Particolare attenzione è stata riservata alla dimensione culturale e
gastronomica, considerata uno degli elementi più rappresentativi
dell’identità tunisina. In questo contesto, Chihaoui ha sottolineato
il ruolo centrale dell’olio d’oliva, definito simbolo della
tradizione e della qualità agroalimentare del Paese. Presente in
ogni cucina tunisina, l’olio rappresenta non solo un pilastro della
dieta mediterranea locale, ma anche un’eccellenza riconosciuta a
livello internazionale, con la Tunisia tra i principali produttori ed
esportatori mondiali, soprattutto nel segmento biologico,
premiato con numerosi riconoscimenti.
L’evento è stato quindi concepito come un vero e proprio
percorso sensoriale, volto a far vivere ai partecipanti
un’esperienza diretta della cultura tunisina attraverso sapori,
profumi e competenze professionali, con l’obiettivo di rafforzare
ulteriormente il dialogo tra i due Paesi e consolidare le relazioni
bilaterali.
Chihaoui ha infine espresso gratitudine per la partecipazione e
l’attenzione dimostrata, sottolineando il valore dell’incontro
come momento di condivisione e conoscenza reciproca, nel
segno di una cooperazione sempre più stretta tra Tunisia e Italia.
COMUNITÀ E COOPERAZIONE: IL RUOLO DELLE DIASPORE
E DELLE RETI ASSOCIATIVE
Il Prof. Foad Aodi, Presidente Amsi e AISC_NEWS, medico
fisiatra, giornalista e divulgatore scientifico internazionale,
esperto in salute globale e docente dell’Università di Tor Vergata
invitato allevento commenta: «Eventi come questo dimostrano
quanto il legame tra cultura, alimentazione e salute sia centrale
nella costruzione di un modello di cooperazione
euromediterranea moderno ed efficace. L’olio d’oliva, pilastro
della dieta mediterranea, rappresenta non solo un’eccellenza
produttiva ma anche uno strumento concreto di prevenzione
sanitaria.
La Tunisia si conferma un partner strategico per l’Italia anche sul
piano sanitario e scientifico. Come rete associativa
internazionale, riteniamo fondamentale promuovere percorsi
condivisi che valorizzino le buone pratiche alimentari, la
cooperazione tra professionisti della salute e lo scambio culturale
tra i popoli. Investire nella cultura del cibo significa investire
nella salute globale e nella prevenzione».
«Eventi come questo rafforzano il dialogo tra comunità e
favoriscono una cooperazione concreta tra Italia e Tunisia. La
valorizzazione delle tradizioni culturali e alimentari rappresenta
uno strumento potente di integrazione e conoscenza reciproca».
In conclusione, AMSI, AISCNEWS e Co-mai, con il Prof. Foad
Aodi e il presidente Co-mai Kamel Belaitouche, esprimono un
sentito ringraziamento all’Ambasciata della Repubblica Tunisina
per l’invito e per l’elevato livello organizzativo e contenutistico
dell’iniziativa.
Le organizzazioni ribadiscono di aver particolarmente apprezzato
il convegno per qualità delle informazioni e contenuti,
confermando il pieno sostegno al rafforzamento dell’amicizia tra
Italia e Tunisia nei diversi settori di competenza – sanitario,
sociale, culturale ed economico – nella convinzione che la
cooperazione internazionale rappresenti una leva fondamentale
per lo sviluppo condiviso e la promozione della salute globale.


