(AGENPARL) - Roma, 18 Marzo 2026 - L’India ha intensificato la propria presenza militare marittima nella regione del Golfo, dispiegando ulteriori unità navali per garantire la sicurezza delle sue navi commerciali in prossimità dello strategico Stretto di Hormuz. Secondo quanto riportato dal Times of India, la Marina indiana ha inviato almeno sei navi, comprese unità di supporto logistico.
Le imbarcazioni saranno posizionate a est dello Stretto di Hormuz, evitando di entrare direttamente nelle sue acque. La missione principale consiste nello scortare le navi indiane lungo i tratti più critici della rotta, fino a raggiungere le acque relativamente più sicure del Mar Arabico settentrionale.
Questo dispiegamento segue una precedente operazione in cui tre navi da guerra erano già state inviate nella stessa area per proteggere il traffico marittimo nazionale nei punti più vulnerabili.
L’iniziativa si inserisce in un contesto geopolitico estremamente teso. Il 28 febbraio, gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato un’operazione militare contro l’Iran, colpendo diverse città, tra cui la capitale Teheran. In risposta, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) ha annunciato una vasta offensiva contro Israele e ha preso di mira anche installazioni statunitensi in diversi Paesi della regione, tra cui Bahrein, Qatar, Kuwait, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita.
Le tensioni sono ulteriormente aumentate l’11 marzo, quando un portavoce del quartier generale iraniano Khatam al-Anbiya ha dichiarato che Teheran non avrebbe consentito il passaggio alle petroliere affiliate agli Stati Uniti attraverso lo Stretto di Hormuz. Il 15 marzo, lo stesso portavoce ha ribadito che l’Iran è pronto a utilizzare “qualsiasi mezzo necessario”, incluso il controllo diretto della navigazione nello stretto, per costringere i propri avversari a cedere.
In questo scenario di crescente instabilità, la decisione dell’India riflette la volontà di proteggere i propri interessi economici e garantire la continuità delle rotte energetiche vitali.