(AGENPARL) - Roma, 5 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Thu 05 March 2026 COMUNICATO STAMPA
Indagine “EMILY” – L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, delegata dalla Procura Europea (EPPO), colpisce la rete criminale responsabile di una frode IVA multimilionaria nel commercio di auto di lusso
Bolzano, 5 marzo 2026 – La Procura Europea (EPPO), attraverso i propri uffici con sede a Berlino e Colonia (Germania), Praga (Repubblica Ceca) e Milano (Italia), ha coordinato un’ampia operazione a livello europeo nei confronti di un’organizzazione criminale sospettata di aver orchestrato una complessa frode IVA transfrontaliera nel settore della vendita di auto di lusso, con un danno erariale stimato in oltre 103 milioni di euro.
In Italia le indagini sono state condotte dall’Area Verifica e Antifrode dell’Ufficio ADM di Bolzano, appartenente alla Direzione Territoriale Trentino-Alto Adige dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Nella giornata del 4 marzo 2026, i funzionari dell’Agenzia, congiuntamente ai colleghi della Direzione Territoriale e dell’Ufficio ADM di Trento, hanno eseguito diverse perquisizioni nella Provincia Autonoma di Bolzano.
Le attività di polizia giudiziaria hanno consentito di sequestrare documentazione fiscale e commerciale utile alla ricostruzione di un articolato schema di frode carosello IVA nel commercio di autovetture provenienti dalla Germania. Secondo quanto emerso dalle indagini, i veicoli venivano ceduti attraverso catene di transazioni tra società di comodo (“missing trader”) con sede in diversi Stati membri dell’Unione europea, che omettevano il versamento dell’IVA consentendo alle successive società della catena di richiederne indebitamente il rimborso.
Le società riconducibili ai principali indagati, proprietari di un gruppo di concessionarie con sede a Berlino e Iserlohn (Renania Settentrionale-Vestfalia), avrebbero svolto un ruolo centrale nello schema fraudolento, operando come intermediari nelle transazioni e nella pubblicizzazione online di auto di lusso per conto di società fittizie, spesso formalmente amministrate da prestanome provenienti da altri Paesi dell’Unione europea.
Nella stessa giornata sono state effettuate oltre 150 perquisizioni in nove Paesi europei (Austria, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Germania, Ungheria, Italia, Polonia e Slovacchia), con l’impiego di oltre 1.100 investigatori fiscali e agenti di polizia. L’operazione ha portato al sequestro di auto di lusso, denaro contante, opere d’arte e altri beni per un valore superiore a 13,5 milioni di euro, nonché all’arresto di nove persone (cinque nella Repubblica Ceca e quattro in Germania).
L’indagine ha potuto contare anche sul supporto di Europol e rappresenta un ulteriore esempio dell’efficacia della cooperazione transfrontaliera nella lotta alle frodi ai danni degli interessi finanziari dell’Unione europea. Ulteriori indagini collegate risultano tuttora in corso.
Tutte le persone coinvolte nelle indagini sono presunte innocenti fino a quando la loro colpevolezza non sarà accertata con sentenza definitiva dai tribunali competenti.
Per ulteriori approfondimenti sull’attività di polizia giudiziaria a livello internazionale è possibile consultare il sito ufficiale della Procura Europea (EPPO):
https://www.eppo.europa.eu/en/media/news/investigation-emily-eppo-strikes-against-criminal-network-behind-multimillion-vat-fraud
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