(AGENPARL) - Roma, 4 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Wed 04 March 2026 Firenze, 4 marzo 2026
*Comunicato stampa*
*Ricerca d’eccellenza, l’Università di Firenze accoglie cinque progetti
europei finanziati per oltre 1 milione e 300mila euro*
*Nell’ambito della call Marie Skłodowska-Curie Postdoctoral Fellowships
2025*
L’eccellenza della ricerca condotta all’Università di Firenze si conferma
in ambito internazionale ancora una volta, grazie alle ottime performance
nella call *Marie Skłodowska-Curie Postdoctoral Fellowships 2025* (MSCA
2025).
La call MSCA rappresenta una delle iniziative più competitive della
*Commissione
Europea*, finalizzata a sostenere la formazione avanzata e la mobilità
internazionale di ricercatori post-doc eccellenti. Il programma finanzia
progetti individuali di ricerca e sviluppo delle competenze, promuovendo la
crescita professionale e l’innovazione in diversi ambiti disciplinari
attraverso esperienze di mobilità intra ed extra europea.
Su 43 proposte presentate dall’Ateneo fiorentino, *cinque sono state
ammesse al finanziamento*, con un tasso di successo dell’*11,6%*, un dato
superiore alla media europea registrata in questa call, pari al 9,6%. Il
finanziamento europeo per i progetti ammonta complessivamente a circa
euro.*
Per quanto riguarda la tipologia di azione, tre progetti sono *Global
Fellowships* e due progetti sono *European Fellowships*. Le Global
Postdoctoral Fellowships prevedono un periodo di ricerca fuori dall’Europa
seguito da una fase di rientro obbligatoria di 12 mesi in un’istituzione
europea, mentre le European Postdoctoral Fellowships sono rivolte a
ricercatori post-dottorato che vogliano svolgere un progetto di ricerca in
un paese dell’UE.
Il programma prevede che i ricercatori presentino la proposta
congiuntamente a un’organizzazione ospitante — università, enti di ricerca,
imprese o altri soggetti con sede in uno Stato membro UE o paese associato
a Horizon Europe — e che il progetto venga sviluppato sotto la guida di un
*supervisor*, favorendo così collaborazioni strategiche e l’integrazione in
contesti di ricerca di alto livello.
Le proposte vincitrici di Global Fellowships, tutte con un finanziamento di
circa *317.920 euro*, si distribuiranno tra i Dipartimenti di Storia,
Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (*SAGAS*), di Formazione, Lingue,
Intercultura, Letterature e Psicologia (*FORLILPSI*) e di Neuroscienze,
Psicologia, Area del Farmaco e Salute del Bambino (*NEUROFARBA*).
Le proposte di European Fellowships hanno ricevuto entrambe un
finanziamento di *193.640 euro* e saranno condotte nei Dipartimenti di
*Chimica* e di Lettere e Filosofia (*DILEF*).
Un ulteriore dato di grande rilievo riguarda le *17 proposte* che hanno
ottenuto il *Seal of Excellence*, il riconoscimento attribuito dalla
Commissione Europea ai progetti valutati come eccellenti ma non finanziati
per esaurimento del budget disponibile. Il Seal of Excellence rappresenta
un importante marchio di qualità scientifica e progettuale, oltre a
costituire una base solida per l’accesso a opportunità di finanziamento
alternative a livello nazionale o regionale.
*I progetti finanziati*
*ARCHIFRIARS* sarà condotto da *Angelo Passuello* all’interno del SAGAS e
si inserisce nel campo della storia dell’architettura e della
conservazione. Propone uno studio innovativo delle coperture delle grandi
chiese degli ordini mendicanti fiorentini – Santa Maria Novella, Santa
Croce, Santo Spirito e Santa Maria del Carmine – elementi finora poco
indagati ma fondamentali sia dal punto di vista strutturale sia simbolico.
Le coperture vengono analizzate non solo come componenti costruttive, ma
come testimonianze materiali di saperi artigianali, scambi culturali e
trasformazioni liturgiche che hanno contribuito a definire il paesaggio
urbano medievale. Il progetto integra ricerca storica, archeologia
dell’architettura e tecnologie digitali avanzate, tra cui laser scanning
3D, fotogrammetria aerea e modellazione HBIM, affiancate da strumenti di
intelligenza artificiale per sviluppare modelli predittivi utili alla
conservazione preventiva, particolarmente rilevante in un contesto segnato
da crescenti rischi sismici e ambientali. I risultati confluiranno nella
prima piattaforma open access dedicata alle coperture mendicanti, offrendo
strumenti concreti a studiosi, enti di tutela e comunità locali.
Il progetto *CESECIA* sarà coordinato da *Anna Canton* nel FORLILPSI. Si
colloca nell’ambito della storia religiosa e culturale del Mediterraneo
medievale e indaga il ruolo dell’immaginario apocalittico condiviso tra
cristianesimo orientale e islam tra VII e XIII secolo. Attraverso un
approccio interdisciplinare che combina filologia, storia delle religioni e
analisi interculturale, il progetto studia testi in arabo, siriaco e greco
per comprendere come le narrazioni escatologiche abbiano contribuito a
interpretare crisi politiche e sociali, modellare identità collettive e
definire la percezione dell’“altro” religioso. CESECIA realizzerà nuove
edizioni critiche e traduzioni di importanti testi apocalittici
cristiano-arabi finora poco accessibili, rendendoli disponibili in open
access e proponendo una rilettura dell’apocalittica come tradizione
condivisa e dinamica. I risultati offriranno anche strumenti interpretativi
utili a riflettere sulle relazioni interculturali nelle società
pluralistiche contemporanee.
Nell’ambito delle neuroscienze cognitive, *DECIPHER* affronta una delle
domande fondamentali sulla mente umana: come il cervello riesce a costruire
una percezione stabile del mondo a partire da informazioni sensoriali
incomplete e incerte. Basandosi sui modelli di predictive coding e
inferenza bayesiana, il progetto di *Alessia Tonelli* studierà presso il
NEUROFARBA come le aspettative sensoriali vengono generate, aggiornate e
integrate nelle reti neurali. Attraverso esperimenti comportamentali e
neuroimaging ad altissima risoluzione, DECIPHER mapperà i circuiti
cerebrali coinvolti e utilizzerà l’autismo come modello clinico per
comprendere come alterazioni nei meccanismi predittivi influenzino la
percezione multisensoriale. I risultati contribuiranno a chiarire i
fondamenti neurocognitivi della percezione e potranno aprire nuove
prospettive applicative nei campi dell’educazione, della riabilitazione e
dell’interazione con ambienti complessi.
Guardando alle tecnologie emergenti, *SPIN-TUSCAN* si inserisce nel rapido
sviluppo delle tecnologie quantistiche, affrontando una delle principali
sfide della computazione quantistica: integrare qubit molecolari su
superfici solide senza comprometterne le proprietà magnetiche e i tempi di
coerenza. Condotto da *Federico Frezza* nei laboratori del Dipartimento di
Chimica, il progetto svilupperà nuovi protocolli di sintesi su superficie
attivati dalla luce, evitando l’uso di substrati metallici che normalmente
degradano gli stati quantistici. Attraverso la progettazione di molecole
magnetiche e il controllo delle loro interazioni, SPIN-TUSCAN punta a
realizzare architetture multi-qubit caratterizzate mediante tecniche
avanzate di microscopia e spettroscopia, aprendo la strada a dispositivi
molecolari per l’elaborazione dell’informazione quantistica e a nuove
generazioni di sensori ad altissima precisione.
Infine, *TREE* esplora all’interno del DILEF il rapporto tra parola e
immagine nella costruzione del sapere medievale, concentrandosi sulla
*Genealogia
deorum gentilium* di Giovanni Boccaccio, la prima grande sistematizzazione
occidentale della mitologia classica. Al centro della ricerca di *Valentina
Rovere* vi sono tredici diagrammi genealogici ideati dallo stesso Boccaccio
per guidare il lettore attraverso la complessità del mondo mitologico. Mai
studiati in modo sistematico, questi schemi verranno analizzati attraverso
un’edizione critica completa che ne ricostruirà la forma originaria e la
trasmissione manoscritta. Il progetto, inoltre, prevede la creazione di una
piattaforma digitale con visualizzazioni interattive e risorse didattiche,
oltre a una mostra dedicata, restituendo al pubblico strumenti medievali di
organizzazione della conoscenza che si rivelano ancora attuali nel modo in
cui oggi rappresentiamo e comprendiamo la complessità.
Ufficio stampa
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE
[image: Logo Università degli Studi di Firenze]
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